Resta in carcere Igor Trotta, l’uomo che il 26 gennaio scorso ha spinto una donna sotto la metropolitana a Roma. Davanti alla gip Vilma Passamonti, l’uomo ha ammesso ogni responsabilità ricostruendo la sequenza di quanto accaduto alla stazione Eur-Fermi della metro B: poco prima delle 13, il 47enne ha spinto violentemente la donna facendola cadere sui binari mentre il treno era in arrivo. Rimasta incastrata tra il convoglio e i binari, la vittima – una 47enne peruviana – è stata soccorsa e trasportata d’urgenza al San Camillo, mentre Trotta si è dileguato.
Subito è scattata la caccia all’uomo “dal giubbotto rosso”, presto identificato grazie videocamere di sorveglianza e ai testimoni: nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 gennaio, gli agenti hanno rintracciato Trotta e lo hanno arrestato in casa della madre, dove aveva cercato rifugio.
Affetto da disturbi psichici, l’uomo rimarrà detenuto nel centro clinico del carcere di Rebibbia, mentre il pm Alberto Pioletti ha richiesto venga sottoposto a una perizia psichiatrica.
Intanto continuano ad essere “stazionarie e buone” le condizioni della donna peruviana ricoverata all’ospedale San Camillo. E’ quanto si apprende da fonti sanitarie.
A quanto si è appreso, la signora è stata operata oggi per la rimozione delle garze interne messe per tamponatura dell’emorragia interna.
La donna resta comunque in terapia intensiva e nei prossimi giorni iniziera’ la diminuzione della sedazione. Tra 3/4 settimane sarà poi valutata la sua situazione ortopedico-chirurgica per intervenire sul bacino e le pelvi oggetto di numerose fratture.