Duemila tifosi contro Pallotta, è anche ‘no stadio’

Club e dirigenti contestati per la vicenda De Rossi, "le leggende non si toccano"

La protesta dei tifosi della Roma

Due ore di contestazione dai toni forti per ribadire che la Roma ha sbagliato a non rinnovare il contratto di Daniele De Rossi. Mentre il capitano e la squadra salivano su un treno alla stazione Termini per dirigersi a Reggio Emilia, dove domani è in programma la gara contro il Sassuolo (assente Manolas a causa di un trauma distorsivo alla caviglia destra), i gruppi organizzati della Curva Sud hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti del presidente James Pallotta – ‘invitato’ a più riprese a vendere il club – e della dirigenza (Baldissoni e Baldini i più bersagliati dai cori) riunendosi sotto la sede dell’Eur della società. In due mila hanno fatto sentire la propria voce, mostrando una serie di locandine con l’immagine di De Rossi e la scritta “Le leggende non si toccano”.

Eloquenti anche un paio di lunghi striscioni: “Le bandiere non si ammainano, si difendono e si onorano. ‘Dirigenza’ di cialtroni senza rispetto” e “L’As Roma è la nostra leggenda…solo gli indegni la chiamano azienda”. Nella notte altri striscioni erano comparsi sui muri della città contro Pallotta e il management romanista, con l’ad Fienga e l’ex ds Monchi definiti i “boia” del presidente, e contro la costruzione del nuovo impianto a Tor di Valle (“No al nuovo stadio!”, esposto a lungo anche all’Eur). Il clima ostile ha oltrepassato anche i confini, e così dopo lo striscione esposto a Londra né spuntato un altro stavolta confezionato addirittura a New York (“Pallotta fucking pupazzo ce semo rotti er c…! NYC”). La situazione che si è creato attorno alla Roma di certo non agevolerà il lavoro di Ranieri, che ancora spera di riuscire a portare la squadra in Champions League.

“Tutto è possibile, non è tutto nelle nostre mani quindi bisogna sperare anche che le altre perdano punti – le parole di Kolarov a Dazn -. Noi abbiamo l’obbligo come professionisti di vincere le due partite contro Sassuolo e Parma e poi si vedrà”. Il terzino servo si è anche soffermato sul caso De Rossi, evidenziando che “tra 3-4 mesi, quando inizierà la nuova stagione, tutti si renderanno conto di quello che è e quello che è stato per la Roma Daniele. Nella mia vita non ho visto nessuno appassionato come lui ad una squadra. Sperava di chiudere qui la carriera, poi sapete tutti come è andata”. Con un divorzio che ha fatto esplodere la rabbia della tifoseria.

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