Family Day, Forum famiglie Lazio: ok la piazza ma fare proposte

In arrivo a Roma 1200 pullman

Sono almeno 1200 i pullman che domani arriveranno a Roma per il Family Day, tuttavia gli organizzatori puntano ad arrivare a 2000 bus da tutta Italia. Inoltre i treni speciali di Italo hanno tutti i posti esauriti. In queste ore si sta mobilitando anche il Forum delle Famiglie del Lazio, a cui aderiscono una cinquantina di associazioni di ispirazione cattolica. Per la presidente Emma Ciccarelli “la manifestazione va incoraggiata e sostenuta. Il Forum è profondamente compatto su questo e non ci sono divisioni perché questa legge non ci piace. Ma poi dalla protesta bisogna passare alla proposta”.



“Tutte le associazioni che fanno parte del Forum si stanno muovendo, ognuno con la propria specificità. Le diocesi del Lazio hanno fatto arrivare informazioni e a loro volta sono stati previsti punti di raduno e si stanno predisponendo gli striscioni. Insomma, è un momento importante e tanti hanno pensato che sia giusto domani essere presenti al Circo Massimo” dice Ciccarelli.



Un po’ tutti i vescovi del Lazio hanno sensibilizzato i loro fedeli. Di recente il vicario di Roma, il cardinale Vallini, ha pure incontrato il presidente del comitato organizzatore Gandolfini. “Vallini – dice Ciccarelli – vede con favore l’iniziativa, la Chiesa lascia molta autonomia ai laici di organizzarsi, oramai siamo usciti dalla logica vescovo pilota”, una logica, aggiungiamo noi, che invece caratterizzò il Family Day del 2007. “Il laicato deve prendere decisioni in autonomia, essendo responsabile delle conseguenze che ciò comporta” aggiunge la presidente del Forum.



Ma per Ciccarelli “non basta la piazza, e non si esaurisce in essa l’impegno dei laici, bisogna essere concreti e proporre soluzioni. Ora la piazza è molto arrabbiata e lo capisco, ma la rabbia va canalizzata. Dunque il Forum è a fianco di chi domani sarà a Roma, eppure sa che serve intervento più continuo con proposte che non siano solo di carattere difensivo. Il ddl Cirinnà è un’accozzaglia di cose diverse, e per noi serve agire sul codice codice civile, bisogna parlare di unioni civili ma non con un ddl che le equipari al matrimonio”.



, ,

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014