Fiera di Roma: Piccinetti, traguardo 21 milioni entro l'anno

Illustrato il piano di rilancio. Verso cessione di 4 padiglioni

Fresca di ricapitalizzazione da 13 milioni, Fiera di Roma prova a guardare avanti. Questa mattina l’amministratore unico dell’Ente, Pietro Piccinetti, ha illustrato le linee guida del piano industriale, già sottoposto al vaglio dei soci e dell’assemblea. Obiettivo, mettere in cantiere nuovi eventi, per catturare un pubblico sempre più vasto e centrare i 21 milioni di fatturato presvisti da Piccinetti per il bilancio 2016. Con un occhio sempre vigile sul Comune che non ha ancora sottoscritto la sua quota di aumento di capitale. Per farlo ha 4 mesi di tempo, cioè fino a marzo 2017. Piccinetti però è sicuro che alla fine il sindaco Virginia Raggi onorerà l’impegno. “Sono tranquillo, tutti i giorni ho contatti con gli assessori. Sento che il Comune alla fine dirà di sì”, ha confidato ai cronisti accorsi presso il centro direzionale sulla Roma-Fiumicino.

 

 

Nell’attesa però l’ente punta tutto su internazionalizzazione e innovazione. Il 22 novembre si aprirà infatti la prima esposizione in terra straniera interamente dedicata all’Iran e alla sua economia dal 1979, cioè dalla rivoluzione di Kohmeini. “Un evento storico” lo ha definito il manager romano, sottolineando come all’evento parteciperanno anche le massime cariche del governo iraniano. Per quanto riguarda il secondo aspetto invece, a maggio dell’anno prossimo sarà la volta di Blast, l’expo dell’innovazione che vedrà la partecipazione di decine di start up. Fiera però deve fare i conti con una situazione infrastrutturale complessa, che rendono quasi impossibile il raggiungimento di target come quello di Milano, il cui polo fieristico fattura 180 milioni all’anno.

 

 

“Il vero problema è il Leonardo Express, che non ferma qui. E’ un qualcosa che grida vendetta, ho già incontrato le Ferrovie, ma la questione non è semplice”, ha spiegato un po’ sconfortato Piccinetti. Poi c’è da fare i conti con la manutenzione delle strutture e dei padiglioni, che si scontra inevitabilmente con le poche risorse a disposizione di Fiera. Non ultima c’è anche la scarsità di eventi, cui non giova la carenza di collegamenti viari e ferroviari, che, seppur di portata internazionale, non riescono a compensare gli enormi costi sostenuti dall’ente. Anche per questo Piccinetti è in trattative con alcuni operatori fieristici italiani per la vendita di 4 padiglioni. (G.Z.)

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