Fiumicino: disagi si, Odissea no

Terminal 3 chiuso, passeggeri sballottati: ma meglio del previsto

Poteva anche andarci peggio. Siamo arrivati a FIUMICINO con il timore e l’idea che un’Odissea aerea ci attendesse. Bè non è stato, poi, tragico. Il nostro volo nazionale ha avuto 1 ora di ritardo, qualche cambio di gate e fusione con altri. Quindi, quasi normale. Peggio è andata a chi ha visto la scritta/incubo del viaggiatore: cancelled. Naturalmente le file erano lunghissime e disordinate. Viaggiatori per Palermo si sono ritrovati a fare il check per Mosca e viceversa. Qualche nastro trasportatore è andato in tilt per cui TUTTI i bagagli, qualunque fosse la destinazione, venivano ammassati in un angolo. Al proprietario il compito di sorvegliare il proprio e di indirizzarlo al carrello giusto. Per cui: caffè e pipì con turnazioni familiari. Ma dicevamo; si poteva verificare l’ennesima vergognosa disfatta. Non si sono quasi viste mascherine precauzionali (a parte quelle di routine). I più indisciplinati siamo stati noi Italiani. Mai come in questi casi si rincorrono le solite frasi di rito: “si vede che siamo in Italia”, “a loro (leggi potenti) non gliene frega niente, mica fanno la fila come noi”, “e hanno ancora il coraggio di aumentare le tasse”, “si meritano una class action”. Per essere così radicati questi intercalari, dev’essere che si tramandano di padre in figlio con la stessa cura e amore che si riserva alle ricette di casa. Ma, bene o male, ce l’abbiamo fatta anche stavolta!(a.r.) 

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