Ventiquattro ore per trovare un accordo in extremis. E’ quanto hanno chiesto al Quirinale il Movimento Cinque Stelle e la Lega nel giorno in cui il capo dello Stato avrebbe conferito un incarico per un Governo di garanzia non politico.
Luigi Di Maio e Matteo Salvini, dopo un faccia a faccia in mattinata, hanno informato la Presidenza della Repubblica che e’ in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di Governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno, appunto, di 24 ore.
Il leader della Lega ha dichiarato di essere “fiducioso” ma continua a mantenere fermo l’asse con Forza Italia. “Noi e Forza Italia ci siamo presentati insieme, non cambio idea. Se c’e’ un accordo di tutti, e magari qualcuno accompagna con sostegno indiretto, ne parliamo. Ma non saro’ io a frantumare le coalizioni”, ha ribadito.
“Di Maio dice mai con Berlusconi e Fi dice giustamente noi non siamo i parenti poveri, la Lega e’ in mezzo, io confermo che ci provo fino all’ultimo minuto”, ha sottolineato Salvini.
Dal canto suo, il capo dei Cinque Stelle replica al leader di Forza Italia di non esserci alcun “veto” sulla sua persona e di considerarlo il meno responsabile dello stallo politico. Il nostro, spiega, “non e’ un
veto su Berlusconi”, ma la volonta’ di “fare un Governo che preveda due forze politiche, non quattro, abbiamo visto cosa succede con 4-5 forze politiche al Governo”.
“Abbiamo fatto un passo indietro, abbiamo detto facciamo un contratto sulle cose su cui siamo d’accordo e andiamo avanti insieme per un Governo del cambiamento. Non c’e’ nessun veto – ha ribadito Di Maio -, per me l’interlocutore a destra era la Lega a sinistra era il Pd”.
La palla, quindi, passa nuovamente a Silvio Berlusconi. Qualcosa pare stia cambiando dalle parti di Arcore, forse per una moral suasion del Quirinale via Gianni Letta? Non e’ dato saperlo ufficialmente.
Quel che si sa, lo si appende dalle parole di Giovanni Toti. “Ho sentito Berlusconi stanotte – ha riferito il governatore della Liguria -. Il tema e’ che Lega e M5S hanno i voti per un accordo di Governo, a cui Forza Italia non partecipera’ con un appoggio esterno. Ma il che non vuol dire che non si possa guardare a questa esperienza di un nostro socio strutturale da 20 anni con critica benevolenza. Una specie di astensione benevola. Dopodiche’ vedremo cosa faranno”.
“Un Governo del Presidente non sarebbe realizzabile – e’ la constatazione del consigliere politico di Berlusconi -, quindi credo che Forza Italia possa stare a guardare con un`astensione benevola un Governo M5S-Lega. Non ho parlato di opposizione ma neanche di sostegno”.