Grillo a Bergoglio: se vuole aiutare Roma paghi l’Imu

Al via il vertice di maggioranza in Campidoglio. Il comico chiede legislazione straordinaria per Roma e chiede aiuto ai romani per far proseguire l'esperienza 5 Stelle

Beppe Grillo (Foto Omniroma)

Il leader del M5s Beppe Grillo è arrivato in Campidoglio a piedi, accompagnato dai deputati Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro, per prendere parte alla riunione di maggioranza dei consiglieri M5S in cui si dibatterà del dossier stadio a Tor di Valle.

 

Ad attenderlo all’ingresso principale la maggior parte dei consiglieri di maggioranza tra cui il capogruppo Paolo Ferrara e il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito, ma anche i presidenti di diverse commissioni capitoline quali Donatella Iorio (urbanistica) Enrico Stefàno (mobilità), Daniele Diaco (ambiente), Carola Penna (turismo) e altri. Il capogruppo Ferrara, accompagnato dai consiglieri, è andato ad accogliere Grillo al suo arrivo lungo la via che porta all’ingresso principale. Accerchiato dai cronisti Grillo è entrato a Palazzo Senatorio dopo aver risposto ad alcune domande, ma a chi chiedeva se fosse favorevole a un taglio netto delle cubature sull’attuale progetto ha risposto allargando le braccia e con una battuta: “vi benedico”

Beppe Grillo prima di arrivare in Campidoglio (Foto Omniroma)

“Questa città è una bomba pronta a esplodere, ma cosa pretendete dalla Raggi e dal M5S? In una situazione così ci dovete dare una mano tutti, non possiamo tenere 8560 km di strade perfetti senza buche. Dovete diventare anche voi sindaci dei vostri 10 metri quadri, amare quei metri quadri, essere responsabili di quei 10 metri quadri. Se non lo facciamo insieme non ce la faremo mai. È quello che dicevamo in campagna elettorale, se ci dai il voto devi collaborare e essere un cittadino attivo. E so che ci volete bene, avete capito che siamo diversi, ma se non prendete questa unica occasione nella storia di questa città che vi si presenta con queste persone, non ce la potrete fare. Questa è una bomba atomica, abbiamo messo dei manager meravigliosi, delle persone straordinarie, di fiducia, più di così non potete pretendere”. Così Beppe Grillo in un video postato su Facebook e sul suo blog rivolto agli elettori M5S.

 

“Bergoglio ha dichiarato che vorrebbe pagare l’Imu: Bergoglio ti prego, mi hai già copiato tutto il programma, ora cerca di dare una mano a questa meravigliosa città. È anche giusto che tu partecipi, e ti daremo dei premi, ti faremo delle belle cose, ma dai una mano per favore, Bergoglio, abbi pazienza”. Così Beppe Grillo in un video postato su Facebook.

 

“Vorrei capire. Ogni tanto arrivo come turista, perché poi io non sono né un tecnico né uno specialista di conti, sono un ragioniere e leggo dei dati, e da questi dati avevo già scoperto qualche cosa, per esempio che la Parmalat era in dissesto e poi è fallita, se vi ricordate. Io faccio il comico ma sono ragioniere, allora gli specialisti lasciamoli un attimo da parte. Vi racconto Roma da ragioniere”. Così Beppe grillo su Facebook e sul suo blog, dove ha postato un video.

Beppe Grillo prima di arrivare in Campidoglio (Foto Omniroma)

“Questo è un comune strano – dice Grillo – dovrebbe esser la capitale d’Italia, ma qui si è vissuto un sogno metafisico sul fatto che fosse davvero la capitale. Ma tutte le capitali del mondo hanno una legislatura statale privilegiata, con finanziamenti privilegiati, perché qui ci sono ambasciate, i flussi del Vaticano, milioni di turisti. Non puoi trattarla come una città normale, non è possibile che per ogni investimento devi passare per la Regione Lazio, cioè la Regione decide se fare o non fare una struttura da un milione di metri cubi e il comune deve subire questa roba. Dobbiamo avere una legislazione dello stato che dica se Roma effettivamente è la capitale d’Italia. Così non c’è. Vi dico due cifre da ragioniere: a Roma abbiamo un bilancio di 4,5 mld di spesa, e sono destinati a investimenti solo 236 mln, mentre Milano destina a investimenti 10 volte di più”.

 

“Roma non è una città normale – ha aggiunto Grillo – dopo Londra credo sia la più estesa d’Europa. Roma ha 8.560 km di strade, Milano 1.700: hai voglia di mantenere verde, illuminazione, ‘e buche… Milano destina 1,5 mln a km per le strade, qui a malapena 130mila. Qui il debito è un’allucinazione metafisica, ce l’hai a prescindere. Quindi un debito di 15 mld viene messo a bilancio fino al 2048, e una parte se la caricano i romani, che dicono ao’ nun pago, num me rompe er c…, avranno pure tutti torti del mondo ma si caricano del 30% in più di qualsiasi città in d’Europa. Allora non puoi avere il trattamento di una città normale. Berlino, Londra, Parigi, Madrid sono tutte capitali che hanno un contatto diretto con lo Stato, non passano attraverso la Regione Lazio. Allora, qui bisogna diventare capitale sul serio, perché non puoi avere lo Stato di un partito, La Regione di un altro e il Comune di un altro ancora, è chiaro che poi si blocca tutto. Qui non c’è un piano urbanistico da 50 anni, ma non può neanche esserci se si pensa che con il primo piano 60 anni fa dovevano portare i ministeri all’Eur invece hanno fatto tutti dormitori e i ministeri sono rimasti dove sono”.

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