Quasi 220 mila euro per rimettere in sesto nell’arco di pochi mesi il verde di Roma. Questa la cifra messa sul piatto da Zètema, la municipalizzata del Comune di Roma incaricata di gestire e valorizzare i progetti culturali, per tentare di togliere dal degrado i piccoli e grandi monumenti romani avvolti nel verde che, come ben noto, versano in pessime condizioni, perchè assediati da sporcizia e incuria. Per questo il Campidoglio, in attesa di conoscere il suo nuovo inquilino, ha deciso di mettere mano al portafoglio lanciando la gara per affidare la “manutenzione del verde e la relativa pulizia di aree monumentali ed archeologiche site nel territorio di Roma Capitale”.
Per assicurarsi il servizio, della durata di sei mesi ma eventualmente rinnovabile, Zètema ha stanziato 218 mila euro. Il termine per la presentazione è scaduto a fine maggio ma secondo le indiscrezioni raccolte da Radiocolonna, le ditte partecipanti alla gara sarebbero 11. Da quanto si apprende Zetema, che ha chiuso il 2015 con un utile di 81 mila euro, in crescita sul 2014, punta ad aggiudicare la gara entro la prima metà di luglio, così da far immediatamente partire l’operazione decoro. Tra i siti oggetto dell’appalto, c’è il giardino Caffarelli presso il Campidoglio, i Bastioni del Sangallo, il Mitreo del Circo Massimo, Villa Celimontana, la cascina Farsetti di Villa Doria Pamphilj, il Sepolcro deigli Scipioni e il Ninfeo degli Annibaldi.
L’operazione decoro arriva in un momento estremamente difficile per il verde capitolino, alle prese con una forza lavoro ridotta all’osso, tanto che negli ultimi 18 anni il numero dei giardinieri in forza al Comune si è ridotto di quasi l’80%. Ora c’è da domandarsi se sei mesi di lavoro riusciranno a dare un po’ di smalto a una città sempre più in balia del degrado. (Gianluca Zapponini)