Il derby visto da noi

Lazio Roma, il dietro le quinte dall'Olimpico

Un lunedì di calcio che conta. Il derby di Roma giocato nell’insolito orario delle 18 per volontà del presidente Lotito, lo abbiamo iniziato recandoci allo Stadio Olimpico tra sciarpe giallorosse e biancoazzurre. Tutto molto tranquillo con famiglie e signore dai capelli d’argento che si prendono in giro e si danno appuntamento al dopo partita. Il passaparola ci lascia un po’ di stucco quando ci segnalano 2 accoltellamenti sul lungo Tevere. Ma questa è un’altra storia, non è pallone. E’ violenza e repressione e disagio giovanile che trova una buona scusa per sfogarsi e delinquere.

Questo fatto non ci sconvolge, crea indignazione ma si passa avanti. Il derby oggi vale Champions League. L’accesso allo stadio è assai scorrevole . Entriamo e in tribuna si nota uno scarso parterre di V.I.P. Sicuramente per l’orario feriale ed inadatto ad una prima di un grande spettacolo. Le labbra piene di silicone non mancano comunque nella Roma “bene” della Montemario.

Mancano 5 minuti al fischio d’inizio e da almeno 20 le due curve si stanno sfottendo.

La curva Nord della Lazio canta “Vincerete, Vincerete il tricolor!” e la SUD “Tornerete, Tornerete in serie B!”.

Tutto d’un tratto tanti cartellini colorati vestono la Nord di un’aquila gialla su sfondo celeste. Una scenografia mozzafiato. E la Roma? Niente ! Soltanto bandiere al vento. Inizia la partita, un dettaglio. Dopo 5 minuti appare lo striscione che spiega il buio della SUD. “Oggi nessuna coreografia per la nostra dignità. Un vero presidente non insulta la sua gente”. Questa la risposta forte del gruppo centrale della curva alle dichiarazioni di Pallotta in condanna del tifo violento e maleducato che aveva definito “stupidi idioti”.

La gara prosegue noiosa per tutto il primo tempo. Continuano gli sfottò. Malagò (presidente CONI)si sbaciucchia con Antonio Conte.(Allenatore della nazionale)

In 10 minuti la partita si infiamma Roma, Lazio e poi Roma. Finisce 1-2 per i giallorossi che festeggiano una stagione difficile. E il Capitano Francesco Totti, colpisce ancora con i suoi messaggi, questa volta scritti su di una Tshirt. “Stai sempre a parlà. Ora che te voi inventà? – GAME OVER”. Destinatario il vulcanico Claudio Lotito, reo di aver fortemente preteso lo spostamento del derby da domenica a lunedì.

A questo punto usciamo , ancora in un’atmosfera tranquilla e goliardica. I poveri tifosi sconfitti vengono sbefffeggiati dai trionfatori con la mente già alla prossima stagione, nella speranza che allo stadio non vengano più i soliti “stupidi idioti”

DC

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