13 Giugno 2021
Il meteo a Roma

“Il violinista sul Tevere”

Con i detenuti musicisti ed attori di Rebibbia e l’Orchestra Popolare Romana

Prosegue la collaborazione fra i detenuti-musicisti di Rebibbia guidati da Franco Moretti e l’Orchestra Popolare Romana. In questa Stagione debutterà il 3 luglio uno spettacolo che, come sempre, coinvolge musica e narrazione. Sette musicisti “reclusi” e dieci “liberi” si accordano sulle tavole del palcoscenico di Rebibbia per presentare al pubblico un’opera originale, ispirata al viaggio nella Capitale di un musicista ebreo proveniente dal lontano Est europeo, col suo bagaglio di tradizioni culturali e musicali. Cosa sarebbe accaduto se quel violinista, sul finire dell’ ‘800 fosse giunto a Roma portando con sé le sue musiche così diverse da quelle che risuonavano nella Città Eterna? E se il nostro violinista – parente stretto di quell’altro tante volte raffigurato da Chagall – avesse potuto comprendere e parlare il linguaggio muto ed eterno delle innumerevoli statue che popolano Roma? Partendo da queste premesse fantastiche si è sviluppata una storia che, alternando brani klezmer e popolari romani, racconta del confronto tra due musiche e due culture così diverse sulle rive del Tevere. “Il violinista sul Tevere” ha la durata di circa un’ora, senza intervallo, e prevede la partecipazione di più voci narranti e due cantanti scelti fra i detenuti attori e musicisti di Rebibbia. Gli strumentisti sono diciassette. Repertorio klezmer, sefardita, liturgico e della tradizione romana. Direzione musicale di Franco Moretti. Coordinamento artistico di Fabio Cavalli. (gc)

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