Incendi e guasti gravi: che sta succedendo ai bus di ATAC?

Alcuni militanti del M5S gridano al complotto. I blogger: nessuna cospirazione, colpa dell'usura

Autobus di appena quattro anni che prendono fuoco per le strade di Roma. E’ una tendenza preoccupante quella che si sta vedendo nelle ultime settimane nella Capitale. Domenica 10 febbraio la linea 98F ha preso fuoco a Corviale, un Citelis con pochi anni di vita il cui incendio interno ha reso irrecuperabile la vettura. Ieri un episodio analogo in zona Cornelia: un bus della linea 46, per cause ancora ignote, ha preso fuoco senza ferire nessuno.

 

Ma quali sono le ragioni di questi incendi frequenti? Sono delineabili responsabilità precise o si tratta solo di coincidenze?

 

La chiave di lettura dei supporters di Virginia Raggi è che la colpa sia delle amministrazioni precedenti. Una tesi non infondata condita – però – anche da teoremi complottisti che vedono una longa manus che interviene per boicottare la sindaca.

A respingere con fermezza la teoria della cospirazione sono i blogger che si occupano di mobilità, pendolari con la passione del trasporto pubblico locale.

Su Odissea Quotidiana, Andrea D’Emidio spiega come gli incendi siano determinati dai ritmi eccessivamente serrati cui sono sottoposti gli autobus. “I Bus Citelis ‘serie Roma’ (quelli andati a fuoco ndr) effettuano sia il servizio sulle linee diurne che sui notturni – racconta D’Emidio – Le altre vetture spesso effettuano il servizio sulle linee diurne per troppe ore consecutive”.

A preoccupare i blogger è anche un’altra questione: il silenzio assordante di ATAC sul tema.

“Non si capisce perché Atac non abbia pubblicato un comunicato per quanto riguarda l’incendio del bus a Corviale di una settimana fa – conclude – Questo può far intendere che l’azienda trascuri i processi riguardanti la manutenzione e la gestione della turnazione”.

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