14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Incendi, Zingaretti: quadruplicati in un anno

Dalle 8 alle 14 di oggi oltre 60 interventi. Il governatore: stato di emergenza per stare più sicuri

Nicola Zingaretti (Foto Omniroma)

Dalle 8 di questa mattina fino alle 14 sono stati 60 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco del Comando di Roma: 10 interventi da effettuare, oltre la metà incendi sterpaglie il resto interventi ordinari. I pompieri sono intervenuti a Ladispoli via Pizzo del Prete con 2 squadre, 2 autobotti DOS e elicottero della Regione e via di Grottarossa per incendio di sterpaglie 2 squadre 1 autobotte.

 

“Chiederemo lo stato di emergenza perché quest’anno, nei primi due mesi di monitoraggio, gli incendi sono quadruplicati. Gli elicotteri nello stesso periodo dell’anno scorso avevano fatto 46 ore di volo, quest’anno siamo già oltre 780 di ore e c’è una situazione figlia di piromani, mascalzoni, di incuria del territorio. Il territorio non pulito sta diventando un’emergenza, anzi è diventato un’emergenza”. Lo ha detto il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti a Rds.

 

“Non è un mistero che le scarse risorse rese disponibili per la gestione delle aree naturali protette abbia in questi ultimi anni reso più difficile il controllo e l’intervento sul territorio, sia per prevenire prima fenomeni diffusi di comportamenti illeciti sia per contrastarne poi efficacemente la deriva. Le Aree Naturali Protette vengono sempre più prese di mira per l’abbandono di rifiuti che spesso fungono da veri e propri inneschi, dai quali partono le fiamme che generano incendi talvolta gravemente distruttivi”. Lo afferma in una nota Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana.

 

“Le Aree Naturali Protette – si legge nella nota – pagano anche lo scotto della crisi economica e finanziaria che ha colpito il Paese ma è evidente che il patrimonio naturale debba rappresentare una priorità per tutte le Amministrazioni, Regione in primis, anche per la sicurezza pubblica: sempre più frequenti sono i casi nei quali le fiamme si avvicinano ad abitazioni”.

 

“Ridotta capacità di controllo del territorio – aggiunge Maggini – già a partire dal carburante necessario per alimentare i mezzi e sempre meno strumenti atti allo spegnimento delle fiamme rendono difficoltoso il lavoro del personale dei Parchi e sempre più agevole gli intenti criminosi degli incendiari, motivati da interessi sempre maggiori. Sembra che anche il territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale si avvii a trasformarsi in una novella ‘Terra dei Fuochi’ generata da mani e spinte diverse.

 

“Occorre avviare – continua Maggini – d’intesa con gli Enti Parco, le Amministrazioni locali e le competenti Società per l’igiene urbana un’azione straordinaria di ‘bonifica’ rimuovendo le tante discariche diffuse nel territorio. Contestualmente è necessario intervenire sulle ragioni che portano alla proliferazione delle stesse, a partire da una maggiore severità sui controlli delle aziende che operano ad esempio nel campo delle ristrutturazione edilizie, interessando anche le polizie municipali dei Comuni. La situazione particolare di questa estate, calda e siccitosa, impone però un atto di maggiore responsabilità da parte di tutti, a iniziare da quanti godono del valore ricreativo delle area naturali, protette o meno che siano”.

 

“Aggiungiamo infine – conclude Maggini – un appello a tutti i cittadini per fare uno sforzo di responsabilità non abbandonando rifiuti anche di piccola entità dopo aver trascorso piacevolmente qualche ora lungo un fiume, su di un prato per un pic nic o al termine di una escursione, si tratta di un comportamento sempre scorretto ma che in un periodo di grave siccità come questo rischia di favorire la diffusione delle fiamme”.

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