La buffonata dei varchi controllati

Le famose telecamere che dovrebbero vigilare sull’accesso indiscriminato dei pullman turistici hanno elevato solo 13 contravvenzioni da gennaio. Mentre a Villa Borghese si festeggia il decimo anniversario dei varchi inesistenti

Ztl
Ztl

Lilli Garrone per Il Corriere della Sera Roma

 

Bus turistici: sono 13 in tutto, da gennaio ad oggi, le multe fatte dai vigili urbani ai varchi non controllati dalle telecamere. E i verbali sono stati redatti solo per la zona più centrale. Zero contravvenzioni, infatti, per quel che riguarda Prati o il Vaticano. Forse la vista della pattuglia della Polizia di Roma Capitale ha fatto fare marcia indietro ai torpedoni; forse i conducenti hanno imboccato direttamente i varchi d’ingresso della Ztl vigilata dalle telecamere, dove sanno che la multa è di soli 80 euro (e dove si calcola una media di 100 contravvenzioni al giorno, con il record all’ingresso di via Gregorio Vn) ; o forse non erano a conoscenza dell’area dove i pullman per circolare devono aver pagato un permesso. Fatto sta che il numero di contravvenzioni è decisamente esiguo, anche se in questo caso la multa arriva fino a 500 euro.

 

E cosi i bisonti continuano ad invadere senza alcun tipo di contrasto il centro e i lungoteveri. Ieri ve ne erano quattro parcheggiati in doppia fila all’altezza di lungotevere Marzio, e gli stalli erano tutti occupati. Una fila ininterrotta di torpedoni, anche qui in doppia fila, era parcheggiata su lungotevere delle Navi e di fronte lungo quello delle Armi; tripla fila di fronte il palazzo della Corte di Cassazione e lungo i giardini di Castel Sant’Angelo. Ma la cosa più grave è che una volta entrati, spesso restano, non si limitano a circolare all’interno solo durante la giornata, proseguono nella notte.

 

Se ne è accorta la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi: «Le multe sono pochissime, un numero che non giustifica nemmeno la presenza dei vigili ai varchi – sostiene.- Dovrebbero essere molte di più rispetto alle presenze dei bus turistici che si vedono in giro. E anche quelli regolari – aggiunge – non rispettano i segnali orari dei posteggi, tanto è vero che vicino al Vaticano, dove sono gli stalli per la sosta breve, si trovano bus turistici parcheggiati nelle ore notturne. Il che dimostra che dopo essere entrati si rimane più di un giorno a girare per il centro storico». Ma i vigili dovrebbero fare dei controlli? «Certo, i vigili che passano la sera dovrebbero multare almeno i pullman che sostano in zona Vaticano».

 

E anche l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente del Municipio, AnnaVincenzoni, è furibonda: «Sanzione o non sanzione, varco umano o occhio elettronico, la nostra posizione resta quella per cui i pullman non devono proprio entrare nel centro storico. E la nostra grande preoccupazione – aggiunge – è adesso con l’arrivo delle feste pasquali e dei lunghi ponti: temiamo grandi ripercussioni dei torpedoni sulla vivibilità quotidiana in questa città».

 

Per l’opposizione in Campidoglio Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia ha deciso di presentare un’interrogazione: «Poiché sui bus turistici in centro storico la giunta grillina ha promesso il pugno di ferro, presenterò un’interrogazione per capire quanti controlli e sanzioni sono state realmente effettuate ai bus sprovvisti di permesso. Allora vedremo se qualcosa è cambiato o siamo alle solite».

 

 

Erica Dellapasqua per Il Corriere della Sera Roma

 

Il divieto è scritto, anzi illustrato, in entrata e in uscita: «Zona a traffico limitato eccetto Atac, Cotral e taxi». Avviso chiaro, dunque, e doppio, lato piazza del Popolo e lato Porta Pinciana. Però, nei gabbiotti, mancano i vigili. E soprattutto mancano le telecamere, installate nel 2007 ma, alla fine, mai attivate davvero nonostante due delibere, del 2003 e del 2010, che impegnavano il dipartimento Mobilità ad adoperarsi «con urgenza» e infine l’ultimo annuncio di giugno 2015 che, anche quella volta, prometteva «stop al far west dentro la villa storica». Invece eccola Villa Borghese, sempre più caotica e sempre più irriconoscibile: colonne di camion e auto blu, le mamme del liceo Chateaubriand in fuga sulla collinetta, bimbi col triciclo e trenini, mentre sui risciò pedalano e pedalano sempre più veloce «pressati» dai pullman che frenano minacciosi proprio lì dietro, a un soffio.

 

Ieri, a un certo punto, ha fatto il suo ingresso, impunito, anche un autoarticolato, un camion-cicogna, di quelli che trasportano altre auto (sette): possibile? Sì, possibile, perché – problema numero uno – le telecamere ufficialmente non vanno, non sono attive, e certo questo non rappresenta un deterrente. Ne stanno facendo una battaglia, in II Municipio, il presidente del consiglio comunale Valerio Casini (Pd) e la consigliera Isabella Montagna (civica Giachetti), che vorrebbero un ritorno al rispetto delle regole già scritte, sempre molto chiaramente, anche in una «vecchia» determina del 2014 ma tutt’ora in vigore, almeno sulla carta: «Si precisa con nettezza – ricordano – che il divieto di transito vale per tutti, ad eccezione di velocipedi, mezzi di soccorso, antincendio, polizia, autorizzati dal dipartimento Ambiente e veicoli Atac a trazione elettrica».

 

Quindi, paradossalmente, anche il trenino dei bimbi andrebbe escluso. Il fatto è che, dentro e agli ingressi, nessuno controlla, né vigili né occhi elettronici: «L’ultima volta il 17 ottobre – ricorda Casini – ho protocollato la richiesta di attivazione dei varchi informando tutte le autorità, dalla sindaca all’Agenzia per la Mobilità: nessuno mi ha mai risposto». Recentemente, con l’insediamento della nuova assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari, è tornata sul punto anche Italia Nostra: «Sembra la tangenziale – sbuffa la vicepresidente Vanna Mannucci, che ricorda soprattutto l’impatto dei pullman -: sempre accessi, in estate per il caldo e in inverno per il freddo, assurdo comportarsi così dentro un’isola pedonale: se si continua con questa inerzia, evidentemente, non ci resta che preparare un esposto…». L’esposto, tra le altre infrazioni facilmente documentabili, potrebbe riguardare anche l’ultima moda dell’inversione a «u» su viale Giorgio Washington, a piazzale Flaminio: uno dopo l’altro, i sette pachidermi, girano il muso indifferenti e danno le spalle alla macchina fotografica.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna