La marcia dei professionisti per l’equo compenso: non ce la facciamo più

A Roma corteo delle categorie professionali per una regolamentazione del sistema tariffario

Ci sono gli architetti, gli ingegneri, i geologi, i commercialisti, i veterinari e tanti altri. Uniti in un unico obiettivo: superare la legge 248/2006 e tornare a un sistema tariffario regolamentato. È andata in scena stamattina la manifestazione dei professionisti per dire stop a una deregolamentazione “che svende il lavoro professionale”. Il corteo romano – partito da Repubblica e approdato in Piazza San Giovanni – è stato accompagnato da petizioni online e iniziative rivolte al Governo per sottolineare il rischio di un abbassamento della qualità delle prestazioni. Un fatto che può ledere la comunità dei consumatori e svilire il lavoro di tanti professionisti. “Abbiamo bisogno di un sostegno, non ce la facciamo più – spiega a Radiocolonna il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Alessandro Ridolfi – è arrivato il momento di tenere qui i tanti giovani che scappano all’estero”.

Inno di Mameli, tante bandiere italiane per una partecipazione ordinata ma decisa a far sentire le proprie ragioni. La forza pubblica – presente con camionette, cordoni e tenute antisommossa – stride con la diligenza di manifestanti che hanno espresso la propria contrarietà con palloncini e fumogeni.

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