23 Giugno 2021
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La Wind costretta a ritirare lo spot che “inneggia alla tortura”

La decisione avviene dopo la condanna di Amnesty, Antigone e la famiglia Regeni

La pubblicità della Wind in cui l’attore Panariello si rifiuta di rivelare le promozioni Wind e una voce fuori campo grida “TORTURATELO”, è stata ritenuta offensiva e per questo condannata da Amnesty International, dall’associazione Antigone che lotta “per i diritti e le garanzie nel sistema penale” e dalla famiglia di Giulio Regeni, il ragazzo torturato in Egitto.

“Fuori luogo la campagna Wind con il richiamo alla tortura. Venga ritirata. Dichiarazione di Patrizio Gonnella, presidente di Antigone  

La nuova pubblicità della Wind Telecomunicazioni – protagonisti gli attori Giorgio Panariello e Giovanni Esposito – con il suo richiamo alla tortura è totalmente fuori luogo.  

La tortura è un crimine contro l’umanità, uno dei più orrendi. Per questo crediamo che usare il tema con “leggerezza” non aiuti, anzi ostacoli l’impegno che da decenni mettiamo in campo per i diritti umani e contro la tortura stessa.  In molti paesi la tortura viene praticata, compresa l’Italia dove da quasi un trentennio aspettiamo una legge che la punisca. In queste ore e questi giorni stiamo piangendo la scomparsa di Giulio Regeni, nostro connazionale, ucciso in Egitto dopo essere stato brutalmente torturato.

La barbarie è l’unico volto della tortura, per questo chiediamo alla società Wind Telecomunicazioni di ritirare immediatamente la propria pubblicità.”

Dopo le proteste la Wind, ha deciso di ritirare lo spot da Facebook e Youtube,  ma la famiglia di Regeni chiede che venga annullata la programmazione anche in televisione.

C.T.

 

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