Legittima difesa a Roma, rapine in casa: + 19%

Alla Camera passa il provvedimento per difendersi da soli. Reati predatori in aumento: 6 tentativi di omicidio a scopo di rapine

Legittima difesa, rapina in un'abitazione a Roma
Rapina in un'abitazione a Roma

In generale i reati in calo a Roma. Dunque parlare di legittima difesa, il ddl è passato alla Camera, sembrerebbe esagerato. Ma nell’elaborazione del ministero dell’Interno emerge in modo chiaro che ad aumentare anche nella Capitale sono i reati predatori, dunque prima di tutto le rapine in abitazione. Per il centro sinistra la legge passata a Montecitorio è equilibrata, per destra e Lega è invece inefficace.

Appunto, le rapine in abitazione sono aumentate nel 2015 rispetto al 2014, ultimo dato disponibile, del 19%, con 213 casi. Le zone preferite dai banditi sono tutte quelle di Roma Nord, soprattutto le aree residenziali. Fatti che di solito succedono di notte e che la legge passata alla Camera delinea in modo preciso: “E’ legittima difesa la reazione a un’aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all’introduzione con violenza, minaccia o inganno”. Calano invece del 20% i reati di questo tipo commessi negli esercizi commerciali.

Quello che impressionano sono i dati sui furti di automezzi pesanti che trasportano merci, che subiscono un’impennata del 291%. Nel 2015, poi ci sono stati, 6 tentativi di omicidio a scopo di furto o rapina, dunque con un aumento del 50% rispetto a un anno prima. Anche le estorsioni sono aumentate del 35%, e queste potrebbero rientrare nel campo della legittima difesa se la vittima decidesse di reagire.

Inaspettatamente, calano del 12% i furti in abitazione, ma va detto che solo per una minima parte di questi vengono trovati i responsabili. Per Antonio Patitucci, segretario del sindacato della polizia Silp Cgil, “c’è un atteggiamento reale da parte dei cittadini di non denunciare piccoli reati, tanta gente pensa che il processo non serva a poco e che la legge penale sia inefficace. È difficile dire in quanti la pensano così, ma è un fenomeno da non sottovalutare”.

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