L’Italia dei terremoti, prima giornata di sensibilizzazione

Indetta da Ingv il 20 gennaio per diffondere cultura prevenzione

sismografo

Arriva la prima Giornata nazionale dei terremoti: l’ha indetta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) per diffondere la consapevolezza del rischio sismico e la cultura della prevenzione, a partire dalle scuole, e la celebra il 20 gennaio aprendo le porte della sua sede centrale, a Roma. “Abbiamo voluto questa giornata perché ci sia un momento di riflessione e informazione ogni anno, per non dimenticare i terremoti ed essere consapevoli che torneranno” ha detto il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni.

“L’Italia – ha aggiunto – ha una alta pericolosità sismica molto diffusa, ma mancano la memoria storica e una cultura dei rischi naturali, compresi quelli relativi ai vulcani”. E’ necessario conoscere i rischi e ricordare gli eventi che hanno colpito il territorio, per imparare a conviverci e a mettere in atto un percorso culturale di prevenzione. Al tal fine l’Ingv “mostrerà ai cittadini le attività scientifiche dell’Istituto” e sono previsti anche laboratori destinati a bambini e ragazzi. Lo scopo, ha proseguito il presidente dell’Ingv, è “sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di studiare i rischi naturali, in modo che il singolo cittadino si chieda se casa, luogo di lavoro, scuole ed edifici pubblici siano antisismici e costruiti in un luogo sicuro”. In pratica si punta a “far crescere nella popolazione la consapevolezza del rischio sismico e quali sono gli strumenti per mitigarlo e prevenirlo”.

Per raggiungere questo obiettivo è cruciale coinvolgere i cittadini in erba: “l’Istituto, che incontra già migliaia di studenti che vengono tutti gli anni a visitare le nostre sedi, vuole lavorare con il ministero dell’università, Istruzione e Ricerca per implementare questa attività con le scuole”. L’intenzione dell’Ingv è far diventare la giornata dei terremoti un appuntamento ricorrente che coinvolgerà, a partire dal prossimo anno, tutte le 27 sedi dell’Istituto e da celebrare, a partire dal 2020, il 13 gennaio, il giorno in cui ricorre l’anniversario del terremoto della Marsica, in Abruzzo, che si verificò nel 1915. Con oltre 30.000 vittime e danni vastissimi nell’Italia centrale, è stato uno degli eventi sismici più distruttivi della storia d’Italia. La manifestazione si associa anche alla Legge della Regione Lazio, proposta dal consigliere regionale Sergio Pirozzi, che ha istituito la “Giornata regionale dell’alfabetizzazione sismica”.

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