Mare: allarme rosso da Fregene a Torvaianica

A livelli di guardia l’inquinamento delle coste laziali a sud della provincia di Roma. Quasi ogni fiume o rivolo scarica materie fecali in aumento.

Una bandiera nerissima alle numerose amministrazioni locali a sud della provincia di Roma che da anni non si impegnano nella soluzione dei deficit della depurazione delle acque dei fiumi che si versano nel mare, compromettendo sempre più l’ecosistema marino, la salute dei bagnanti e la stessa economia turistica della zona. Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, non usa mezzi termini per denunciare l’aggravarsi dell’inquinamento del mare che si affaccia su tradizionali località come Fregene, Focene, Ostia, Ardea, Pomezia , Nettuno, Torvaianica.

 

“Non c’è alcun segno di miglioramento – sottolinea – anzi la situazione peggiora di anno in anno.” In particolare su 23 punti monitorati da “Goletta Verde” ben undici sono risultati con valori inquinanti elevati e addirittura nove, quelli appunto a sud della provincia di Roma, fortemente inquinati. In particolare la foce del Fosso Grande e del Rio Torto ad Ardea, del fiume Marta a Tarquinia, la foce del fiume Tevere a Ostia, la foce del canale Crocetta a Torvaianica e anche la foce del rio Santacroce di Gianola a Formia.

 

Roberto Scacchi consiglia vivamente di tenersi molto lontani dalle zone di ingresso di questi torrenti o canali nel mare. “ Anche se l’acqua stagnante risulta più calda e attrae soprattutto i bambini – rileva – non bisogna assolutamente avvicinarsi, si rischiano gravi malattie per l’altissima concentrazione rilevata di batteri e microorganismi, soprattutto feci umane”.

 

Scacchi, interpellato da Radiocolonna.it, sollecita anche Roma Metropolitana a stimolare i comuni a un maggiore monitoraggio dei fiumi e dei canali impegnando di più i vigili urbani. “ Comunque – rileva – l’aumento della popolazione avrebbe dovuto comportare anche l’aumento della potenza dei depuratori. Invece si continua a non fare nulla. Non si può continuare a maltrattare così il territorio romano”. Tanto che molte località della costa, come Torvaianica, un tempo rinomate, sono sprofondate in una decadenza, quasi ormai senza speranza: molte le case in stato di abbandono, mentre si moltiplicano i cartelli “vendesi” sui cancelli.

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