Maturità: mancano presidenti commissione in Lombardia e Lazio

L'allarme di Mario Rusconi, segretario dell'Anp Lazio

Gli studenti alla prima prova della maturità.

Maturita’ 2020 in salita: la ministra Azzolina ha deciso che si svolgera’ in presenza ma quest’anno, complice il Covid, e’ piu’ difficile del solito trovare chi accetti di svolgere il ruolo di presidente della commissione di esame per i timori legati al contagio. “L’allarme c’e’ – dice all’AGI Mario Rusconi, segretario dell’Anp Lazio – la mancanza di commissari e presidenti e’ un problema annoso, legato anche alle basse retribuzioni e al forte carico di lavoro, ma questa volta il fenomeno e’ amplificato dalla paura del virus”. Secondo il capo dei presidi del Lazio, la carenza di presidenti in alcune regioni arriva al 30%. “Laddove dovessero rimanere scoperte delle presidenze – afferma Rusconi – si procedera’ con la nomina d’ufficio degli insegnanti che hanno un’esperienza di ruolo di almeno 10 anni nelle scuole secondarie e che non facciano parte di nessuna commissione di esame”.

Dal Ministero dell’Istruzione rassicurano: “Nessun allarme – dicono – ogni anno ci sono stati problemi fisiologici con commissari e commissioni, ovviamente quest’anno pesa un po’ la paura legata alla pandemia. Abbiamo circa un 15% di carenze di presidenti a livello nazionale, concentrate in particolare in due regioni, il Lazio e la Lombardia”. Questo accade perche’ il Lazio e’ una regione dove ci sono molti spostamenti e quest’anno c’e’ meno disponibilita’ a muoversi. Quanto alla Lombardia, e’ la regione dove c’e’ stato il maggior numero di vittime per il Covid 19, e ovviamente i presidenti di commissione volontari sono stati in numero largamente insufficiente. Nelle altre regioni – sottolineano al Ministero – le carenze sono piu’ piccole. Ci sono regioni che hanno gia’ chiuso gli elenchi o li stanno chiudendo, come Basilicata, Calabria, Campania, Abruzzo, Sardegna, Molise, Umbria e Trentino. In Puglia addirittura c’e’ un overbooking, il numero delle domande per fare il presidente e’ stato superiore alle aspettative. La scadenza per presentare la domanda in modo autonomo era a maggio, in data precedente al protocollo Covid, per cui molti prof non l’hanno presentata in quanto spaventati dall’assenza di misure di sicurezza. Ora, dicono al Ministero “ci si avvicina all’esame con serenita’, nel senso che in ogni caso, attraverso il lavoro degli uffici scolastici regionali, i presidenti di commissione saranno coperti”.

 

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