Almeno 248 persone sono morte nel grande terremoto nel Messico centrale e decine di persone risultano ancora disperse o intrappolate negli edifici crollati. Ma purtroppo il bilancio rischia di salire ancora Il terremoto di magnitudo 7.1 si è verificato alle 13:14 locali (le 20:14 in Italia) con epicentro nei pressi di Atencingo nello stato di Puebla, a 120 chilometri di distanza da Città del Messico, dove molti edifici sono crollati o sono rimasti gravemente danneggiati.
Nella capitale erano in corso alcune esercitazioni antisismiche, organizzate per ricordare il terremoto del Messico del 1985 (magnitudo 8.1) e in pochi minuti migliaia di persone sono scese nelle strade, alla ricerca di posti sicuri e lontani dai crolli.
Il presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, ha detto che a causa del terremoto sono morti almeno 20 bambini e che ne risultano altri 30 dispersi in seguito al crollo di una scuola. Il terremoto ha inoltre causato seri danni nelle aree vicine a Città del Messico, con decine di feriti. Manca la corrente elettrica nel 40 per cento della città e nel 60 per cento dello stato di Morelos.
Più della metà delle morti registrate finora si è verificata a Città del Messico, dove la protezione civile ha organizzato decine di squadre di soccorso per il recupero delle persone rimaste intrappolate negli edifici. In molti hanno raccontato di avere sentito odore di gas e di avere visto diversi incendi, causati dalla rottura delle tubature. Subito dopo la forte scossa, molte strade si sono riempite di polvere e detriti a causa dei crolli negli edifici, rendendo più difficile l’evacuazione delle aree a rischio. Chi non è rimasto ferito sta aiutando i soccorritori a cercare tra le macerie le persone rimaste intrappolate.
Istituto geologico Usa: si temono 1000 vittime
Potrebbe arrivare a mille morti il bilancio del terremoto che ha colpito il Messico e provocare
perdite economiche tra uno e 10 miliardi di dollari. E’ quanto si legge in una stima dell’US Geological Survey, l’istituto geologico Usa, che ha classificato come “arancione”, cioè significativo, l’impatto del sisma per quanto riguarda le vittime. Mentre parla di “allarme rosso” per l’impatto economico.
Sospesi tutti i voli
Il traffico aereo verso l’aeroporto internazionale di Città del Messico, distante 123 chilometri dall’epicentro, è stato bloccato dopo il sisma. Lo riferiscono i siti che monitorano il traffico aereo.