Metropolitana d’estate: cosa succede in caso di malore?

D’estate si moltiplicano svenimenti e malori: ecco la procedura in caso di problemi di salute

L’arrivo del caldo crea grossi problemi ai tanti cittadini e turisti che ogni giorno prendono i mezzi pubblici di Roma. Una stagione – quella estiva – dove la canicola provoca svenimenti, attacchi di panico e malori frequenti, sui bus come nella metro.

 

Ma qual è la procedura da adottare in caso di malore sulle metropolitane di Roma? Per rispondere a questo dubbio conviene riprendere un vecchio #metrofordummies scritto due anni fa dai blogger de Il Treno Roma Lido e Trenino Blu.

Vista l’imprevedibilità dell’evento e l’impossibilità di calcolarne la gravità, gestire un malore sulla metro ha tempi variabili. Di norma, il macchinista è tenuto ad andare sul posto per accertare di cosa si tratti. Il tutto – ovviamente – implica lo stop della corsa del treno e la segnalazione alla Dirigenza Centrale Tecnica (DTC).

Il secondo step consiste nella ricerca di un medico a bordo: qui, il macchinista deve accertare l’identità del dottore e capire l’entità del malore. Una scala che va dai pochi minuti del mancamento alla necessità dell’intervento del 118 con il macchinista che dovrà attendere l’arrivo dei sanitari. In ogni caso il malato non può essere spostato, a meno che non lo faccia autonomamente.

Il conducente – constatata la presenza di personale medico insieme al malato – dovrà poi avvertire il DTC e solo a quel punto potrà riprendere la corsa.

 

Un protocollo articolato che ha come obiettivo quello di garantire l’incolumità dell’utenza, dall’attacco di panico a questioni più serie.

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