“Mi riscatto per Roma”: Autostrade per l’Italia in prima fila per il reinserimento dei detenuti

Presentato in Campidoglio il protocollo per il lavoro dei detenuti per le strade della Capitale

“Non si può giudicare uno Stato senza aver visto le sue carceri”. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede usa una frase di Nelson Mandela per spiegare l’importanza di “Mi riscatto per Roma”. Un progetto che vede il coinvolgimento di Roma Capitale, DAP, Autostrade per L’Italia e soprattutto dei detenuti che faranno lavori di pubblica utilità come la riparazione di buche e la sistemazione delle strade di Roma.

A presentarlo in Campidoglio c’è la sindaca Virginia Raggi, il titolare di Via Arenula, il Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria  Francesco Basentini, l’Ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma Maria Antonia Vertaldi, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale Gabriella Stramaccioni.

“Questo progetto offre la possibilità di dare una seconda chance alle persone detenute attraverso attività a favore della collettività – spiega la Raggi – Per le strade ci siamo concentrati sulla segnaletica orizzontale e sulla pulizia dei tombini. Il tutto grazie ad Autostrade per l’aiuto che ci darà in termini di formazione ai detenuti.”

Ed è proprio Autostrade per l’Italia il grande protagonista di questa iniziativa attraverso il know-how che metterà a disposizione dei detenuti che ne faranno parte.

“Il progetto mi è piaciuto perché riscatta attraversa il lavoro. Roma non è solo la Capitale d’Italia, ma anche la sede di quegli Aeroporti di Roma che stiamo rilanciando. I problemi di Roma vengono da molto lontano e c’è bisogno di un cambio di passo – precisa Basentini – Daremo materiali, formazione, macchinari e anche gli indicatori per vedere se il lavoro viene portato avanti bene. Lavorare non basta, bisogna farlo anche in un certo modo.”

Da settembre partiranno i protocolli relativi ai singoli progetti che riguarderanno un numero ancora imprecisato di detenuti (dipenderà anche dai singoli magistrati di sorveglianza). I primi interventi di riparazione delle strade interesseranno le strade vicine al penitenziario di Rebibbia per poi allargarsi ad altre parti di Roma, dove si procederà alla riparazione delle buche a caldo, alla pulizia delle caditoie e alla sistemazione delle strisce pedonali.

“Mentre siamo parlando ci sono persone in carcere che soffrono, non per le proprie colpe ma perché la loro dignità umana non viene rispettata. Lo Stato si ricorda dei problemi della carceri solo quando arrivano le sanzioni internazionali per le condizioni dei nostri penitenziari – puntualizza Bonafede – Continueremo a finanziare questi progetti e la presenza dell’ad di Autostrade conferma l’importanza di queste iniziative.”

Soddisfazione espressa anche da altri assessori della Giunta Raggi che hanno espresso in un comunicato la propria posizione:

“Siamo molto riconoscenti verso il Ministero della giustizia e l’Amministrazione Penitenziaria per questa collaborazione avviata ormai da  molti mesi che ha dato risultati straordinari. Grazie al lavoro volontario dei detenuti, molto apprezzato dai cittadini, molte aree verdi sono state pulite e manutenute con interventi di pulizia e di sfalcio svolte sotto la supervisione del Servizio Giardini. Da Piazza Vittorio a Colle Oppio, da Villa Ada e Villa Sciarra alla pista ciclabile da Ponte Milvio a Castel Giubileo, sono state tantissime le aree verdi interessate da questa importante sinergia che ha messo insieme aspetti ecologici e sociali in una nuova dimensione di ecologia integrale. Un ringraziamento particolare è per la pulizia effettuata nell’area di Ponte Marconi dove l’area attrezzata Tiberis, la spiaggia di Roma, ha preso il posto di rifiuti e degrado. In questo momento, i volontari sono impegnati in una importante attività antincendio a tutela della riserva naturale di Castel Fusano, un vero e proprio polmone verde per la Capitale”, dichiara l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari.

“In qualità di coordinatore dei progetti con i detenuti ho incontrato il DAP e Autostrade per l’Italia negli scorsi mesi per avviare una collaborazione sulla manutenzione stradale. Dopo il successo del progetto che vede gli stessi occuparsi del ripristino del decoro del verde cittadino, infatti, abbiamo ritenuto utile promuovere la collaborazione con i detenuti anche in altri ambiti. Autostrade per l’Italia si è dimostrata, da subito, interessata al progetto e disponibile ad attivare un corso di formazione per i lavoratori posti a misure restrittive, con reati minori e pene brevi quindi a basso tasso di pericolosità, oltre che a fornire materiali e indumenti per gli stessi. Tramite tale iniziativa che si andrà a sviluppare nei prossimi mesi, messa a punto a seguito di una Lettera di Intenti firmata da Roma Capitale, il DAP e Autostrade per l’Italia lo scorso 31 luglio, avvieremo così una collaborazione per piccoli interventi di manutenzione stradale come il rifacimento della segnaletica orizzontale, la pulizia di caditoie, la sistemazione di sedi stradali a basso scorrimento. L’intento è innanzitutto diminuire la possibilità di recidiva dei detenuti, dando loro le basi e la conoscenza per una futura mansione lavorativa evitando di delinquere nuovamente; si crea, inoltre, una sorta di espiazione della pena attraverso il lavoro gratuito, estinguendo il debito con la società; infine si ricreano le basi per l’integrazione sociale del reo, apprezzato dalla cittadinanza per il servizio reso, basti pensare come, in questi mesi, per la manutenzione del verde i cittadini abbiano mostrato stima e ammirazione nei confronti del detenuto. Si sviluppa così, grazie alla proficua collaborazione con il Dipartimento SIMU, una reciprocità di intenti tramite la resa di servizi gratuiti alla Città e allo stesso modo una nuova possibilità per il reo. Per queste motivazioni tale progetto rappresenta una collaborazione che promuoveremo in tutti i modi anche nel futuro”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini, con delega ai rapporti con il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Daniele Frongia.

“Prosegue il nostro impegno per consolidare il volontariato come elemento fondamentale per assicurare la partecipazione attiva e l’inclusione di tutti i soggetti, nessuno escluso. I lavori di pubblica utilità dei detenuti sono uno strumento che garantisce piena attuazione a quanto previsto dalla Costituzione, consentendo di costruire una nuova cultura civica e generando senso di appartenenza a una comunità che sia davvero coesa e solidale” commenta l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

“Abbiamo voluto realizzare un progetto che fosse doppiamente utile a livello sociale, che guardasse al recupero delle persone e a quello delle nostre strade, attraverso un piano di azione impegnativo che sarà realizzato in sinergia e con la collaborazione di Autostrade per l’Italia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e Roma Capitale. I detenuti inseriti in questo progetto saranno adeguatamente formati per poter intervenire in lavori quali il rifacimento della segnaletica orizzontale, la pulizia delle caditoie o la sistemazione delle sedi stradali a basso scorrimento. Queste persone avranno così un’opportunità per imparare un lavoro e allo stesso tempo per contribuire al miglioramento della vivibilità cittadina”, dichiara l’Assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta.

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