Migranti: “Sembra impossibile, finché non viene fatto”

Una nuova visione sui migranti

“Quel fiume di umanità sembrava un esodo biblico. L’effetto delle migrazioni si sentirà per decenni”, ha detto Ponomarov, uno dei fotografi che ha realizzato l’intenso servizio sui migranti che, recentemente, ha valso il Pulitzer 2016 al New York Times.

Stiamo assistendo – spesso troppo passivamente – a un fenomeno epocale che ci mette con le spalle al muro: ci interroga sul nostro essere umani e ci fa riflettere su quanto possiamo fare per continuare ad esserlo.

Martedì 3 maggio alle ore 10-13, presso la Casa Internazionale delle Donne (sala Tosi) in via della Lungara, 19 si terrà il seminario “SEMBRA IMPOSSIBILE, FINCHÉ NON VIENE FATTO”  che vuole individuare un approccio politico e programmatico ma anche profondamente umano all’emergenza.

 

Lo spunto iniziale prende il via da un dato estremamente oggettivo e in particolare dall’analisi dei dati che OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) utilizza per realizzare mappe e infografiche sulle rotte dei migranti che vengono costantemente aggiornate. Da qui si intende approfondire il tema delle rotte, la composizione dei flussi e la valutazione del sommerso. Focalizzando un’intera sessione del seminario sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori.

 

Avvalendosi dei dati a loro disposizione i relatori restituiscono attraverso le loro esperienze personali una foto della situazione attuale per cominciare a ragionare sull’immediato futuro.

 

Cosa possiamo immaginare e poi realizzare per fare fronte a questi avvenimenti?

Ci vuole una nuova visione che tenga conto dei singoli progetti migratori  e che sia in grado di sviluppare un sistema di soluzioni ma, anche e soprattutto, di relazioni. Bisogna sapere riconoscere la complessità, evitando letture grossolane del fenomeno. Lavorare in modo integrato tra i sistemi ed evitare lo spreco economico – e non solo – delle scelte emergenziali. Dunque è urgente e necessario individuare azioni e politiche pubbliche di inclusione che non solo contengano il fenomeno della migrazione ma che, agendo a lungo termine, lo governino.

 

Partecipano: Augusta Angelucci, psicologa esperta salute riproduttiva donne italiane e migranti presso San Camillo, Stefania Congia, dirigente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Federica Dolente, ricercatrice cooperativa sociale Parsec, Sally Kane, responsabile del dipartimento politiche dell’immigrazione della Cgil nazionale, Giovanna Martelli, deputata Sinistra Italiana, Francesca Nicodemi, asylum and trafficking expert UNHCR, Fosca Nomis, capo divisione advocacy Save the Children Italia, Alessandro Padovani, direttore tecnico opera Don Calabria, Daniela Recchia, responsabile Casa Felix – Roma, Federico Soda, direttore dell’ufficio di coordinazione per il Mediterraneo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

 

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=IFFQ5GFIQhI

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