Mondo di Mezzo, chiesto processo per Carminati

e altri 20 indagati, ma manca aggravante mafiosa. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche il direttore del "Tempo", Gian Marco Chiocci, per il quale gli inquirenti ipotizzano il favoreggiamento.

Carminati

Richiesta di rinvio a giudizio per 21 persona coinvolte a vario titolo nel terzo filone giudiziario dell’inchiesta “Mondo di mezzo”. Tra gli indagati per i quali la procura di Roma ha chiesto il processo ci sono Massimo Carminati e Gennaro Mokbel.

Le contestazioni, a seconda delle posizioni dei 21 indagati, vanno dall’estorsione, all’usura, alla turbativa d’asta e al trasferimento fraudolento di beni. Luca Odevaine, coinvolto nel medesimo procedimento, ha invece già chiesto di patteggiare.

La richiesta di rinvio a giudizio, inoltre, riguarda anche il direttore del “Tempo”, Gian Marco Chiocci, per il quale gli inquirenti ipotizzano il favoreggiamento.

La richiesta di processo arriva a poche settimane dall’inizio del giudizio d’Appello per il filone principale che è fissato al 6 marzo e riguarda una quarantina di persone.

Nella terza tranche dell’inchiesta sul Mondo di mezzo a nessuna delle persone coinvolte è contestata l’associazione per delinquere di stampo mafioso né quella semplice. Ad alcuni è contestata l’aggravante mafiosa e, a vario titolo, i reati di corruzione, usura, turbativa d’asta, favoreggiamento, trasferimento fraudolento di valori. Nel processo sulla prima parte dell’inchiesta i giudici nella sentenza, che comminò in tutto 250 anni di carcere, fecero cadere l’accusa di associazione mafiosa.

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