Monti, la movida selvaggia spopola anche nella Suburra

Tranquillità spezzata tra urla, balli e lanci di bottiglie

Urla, balli, lanci di bottiglie. Siamo a Rione Monti, nel cuore della Suburra romana teatro di mostre, di locali ricercati, di una movida discreta. Una tranquillità spezzata anni fa dalla brutale aggressione subita da Alberto Bonanno, il musicista massacrato di botte per le strade del quartiere e deceduto a dicembre 2014 per le conseguenze riportate nel pestaggio. Già, violenza e caos. Due termini sconosciuti alla night life monticiana prima di quel tragico 26 giugno 2011, una deadline che ha segnato la sua involuzione, una perdita di identità che sta portando verso l’omologazione e l’anonimato anche altre mete notturne romane. Rione Monti negli ultimi anni ha allargato le proprie maglie, il ‘trend monticiano’ ha inglobato tutti, anche coloro che non ne apprezzano l’atmosfera alternativa e lo spirito che accoglie le sensibilità differenti che animano la zona dal tardo pomeriggio sino a notte inoltrata. Un luogo come un altro per bere, una cornice unica usata per dar sfoggio della propria maleducazione e della propria boria alcolica. Se la missione era rendere Monti un posto qualunque, l’obiettivo sta per essere raggiunto. L’ultimo episodio di degrado urbano è avvenuto nella notte di venerdì 13 in Piazza Madonna dei Monti. Il telefonino della consigliera municipale Nathalie Naim ha ripreso un ragazzo mentre inscenava uno spogliarello sulla Fontana dei Catacumeni, la splendida vasca ottagonale in travertino commissionata da Sisto V a fine ‘500. Attorno a lui urla, cori da stadio, lancio di oggetti e una sterminata distesa di bottiglie di vetro sparse ovunque. Il video, prontamente postato su Facebook, è stato ripreso dai maggiori organi di informazione come simbolo di un malcostume che da tempo ha preso piede nella notti romane . Eletta nel 2013 nella Lista Civica Marino Sindaco, la Naim è sempre stata in prima linea per denunciare le criticità della zona, al punto che nel 2012, tra le file dei Verdi, ha preparato un dossier da cui partire per denunciare e mappare l’abusivismo e il degrado nel Rione. “Ancora una volta la fontana di Madonna dei Monti è stata vittima della barbarie notturna – ha dichiarato la Naim – vetri su marmi antichi, alcol a fiumi, urla fino a tarda notte. La situazione è grave e le istituzioni non intervengono se non per aprire nuovi locali”. I monumenti di Roma sono strutture invisibili nel tourbillon della movida capitolina, palcoscenici per esibizionisti notturni, oggetto di incisioni (post)romantiche e di maratone alcoliche, luoghi di corride e di bivacchi. La statua di Giordano Bruno e la fontana di Piazza Santa Maria in Trastevere nelle lunghe notti romane sono solo giacigli estemporanei, nulla di più. Tante piccole, grandi Barcacce che ogni fine settimana vengono svilite e umiliate. Nell’indifferenza collettiva. (G.d.S)

 

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