Monumenti, no a barriere e cancellate

Prosperetti: c’è già l’esercito, è più che sufficiente

Il soprintendente dell’area archeologica romana, Francesco Prosperetti, prova a placare le polemiche relative alla costruzione di nuove cancellate o barriere che proteggano i monumenti più significativi di Roma dal degrado. L’ultimo caso è quello della scalinata di Piazza di Spagna, che i commercianti e lo stesso Bulgari vorrebbero vedere protetta da una palizzata che impedisca i bivacchi notturni. Però rimane un enorme punto interrogativo. Se è giusto – e lo è sicuramente – che turisti e cittadini possano fruire delle bellezze di Roma – lo è altrettanto che questi monumenti vengano tutelati a dovere.

 

Una palizzata non sarà il massimo della vita, ma è sicuramente meglio che vedere il degrado di persone che bivaccano o che vendono – abusivamente – oggetti di dubbio gusto. Roma è ormai a un bivio: da una parte può provare a trarre il massimo vantaggio dalle sue incredibili meraviglie; dall’altro può pensare di lasciarle alla mercè di tutti, ricavandoci poco e niente ed essendo costretta ogni due per tre a interventi di bonifica e ristrutturazione. Aree come quella intorno al Colosseo o a Piazza di Spagna non possono più essere la mecca di venditori ambulanti che deturpano alcuni tra gli spettacoli più belli del mondo. L’esercito, da solo, non può bastare. Serve un intervento forte. (MS)

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