Multe non pagate. E' bufera su Marino

Ma il sindaco si difende, "solo un ritardo amministrativo"

Il sindaco Marino ancora nella bufera. Stavolta per delle multe non pagate. Otto ingressi senza permesso nella zona a traffico limitato di Roma. C’è chi parla di pass scaduto e chi ipotizza un errore del Comune con una mancata notifica delle infrazioni da 80 euro l’uno (totale 640 euro). Una vicenda che, oltre a gettare delle nuove accuse contro il sindaco ”ciclista” (questo il paradosso), è finita in Parlamento con l’interrogazione parlamentare firmata da Andrea Augello, senatore Ncd.

Per Repubblica e Il Corriere della Sera, Marino sarebbe entrato per due mesi (dal 23 giugno al 21 agosto di quest’anno) con la sua Panda rossa nel centro cittadino con un pass non valido. Inoltre dai tabulati risulta che su queste otto multe non pagate è inserito un codice che si usa se un cittadino fa ricorso al prefetto o al Giudice di pace. Un fatto questo che pone un evidente problema visto che secondo il Testo unico enti locali, un sindaco non può avere una “lite pendente” col Comune che guida, pena la sua decadenza.

Per Augello, “le multe sono state bloccate d’ufficio dall’amministrazione comunale, sanando i due mesi di mancato rinnovo del permesso come se si trattasse di un errore del Comune e non di una ritardata richiesta del titolo del beneficiario”. Ma per il sindaco si è trattato solo di un ritardo nel rinnovo e non di una violazione. “L’iter di rinnovo del permesso di accesso alla zona a traffico limitato ha subito un ritardo amministrativo”, ha spiegato il suo portavoce Guido Schwarz secondo quanto riporta Il Fatto quotidiano, aggiungendo che per questo motivo l’Agenzia della mobilità “ha rilasciato al sindaco un permesso temporaneo registrato in una white list”. Ma l’elenco delle persone inserite in questa lista bianca, continua il portavoce del sindaco, “non è rilevato dalle telecamere”. Quindi “non c’è stata alcuna violazione“, così come “nessun ricorso è mai stato fatto”, ha concluso Schwarz. (gc)

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