OLIMPIADI, PINOTTI: TANTI ATLETI MILITARI DISPIACIUTI

Il Ministro della Difesa a Radiocolonna: con questa mentalità sarà decrescita

Nel governo c’è grande amarezza per la decisione di Virginia Raggi di rinunciare alle Olimpiadi del 2024. Ma c’è un ministero, quello della Difesa, che più di altri ha sofferto la decisione del sindaco di Roma. “Ho sentito molti atleti dispiaciuti, le Olimpiadi sono un momento di condivisione ed è un’occasione mancata – spiega il Ministro della Difesa Roberta Pinotti a Radiocolonna – associare le Olimpiadi solo al cemento è curioso”. Il ministro ha anche dei dubbi su come la prima cittadina abbia affrontato il dossier olimpico. “La sindaca avrebbe potuto impostare il lavoro in maniera differente – spiega – non per fare colate di cemento ma per adeguare gli impianti sportivi e per rendere lo sport più accessibile”.

 

Sono centinaia gli atleti olimpici che sono anche militari, carabinieri o finanzieri. Un ‘esercito’ di sportivi che in ogni edizione dei Giochi riempie il medagliere olimpico di trofei. Alle Olimpiadi di Rio su 28 medaglie conquistate dall’Italia, 26 – oltre il 92 per cento – sono state vinte da militari, poliziotti, finanzieri, forestali, carabinieri e appartenenti all’Aeronautica

 

“Chi dice che l’Italia non ce la possa fare sbaglia – conclude il ministro – possiamo farcela anche senza corruzione e ruberie. Se non si entra in quest’ottica il rischio è la decrescita. Che non è mai felice”. (Giacomo Di Stefano)

 

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