Ostia, Raggi: sabato una marcia contro i clan

Il sindaco di Roma:“Destra ambigua, Meloni rifiuti i voti di CasaPound”. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo, Spada rischia l'accusa di lesioni gravi o gravissime.

La sindaca Virginia Raggi (Foto Omniroma)

La Procura ha aperto un fascicolo in relazione alla aggressione subita dal reporter della Rai Daniele Piervincenzi ad opera di Roberto Spada. A Spada è contestato il reato di lesioni ma i pm stanno attendendo di conoscere l’entità del danno riportato da giornalista per ridefinire eventualmente il reato. Spada rischia l’accusa di lesioni gravi o gravissime. Il fascicolo è stato affidato ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia.

Raggi: sabato marcia contro i clan

“Ho parlato con il ministro dell’Interno, Marco Minniti: le istituzioni devono fare squadra contro la criminalità. Il ministro si è già mosso e restiamo in contatto. Le prese di posizione nette sono più che mai necessarie”. Così afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in un’intervista al Fatto Quotidiano in cui propone “una manifestazione a Ostia per dire No alla criminalità”. Il corteo contri clan potrebbe essere sabato. “Vediamo chi vuole partecipare, spero in tanti a prescindere dalle appartenenze politiche. Io ci sarò”. La prima cittadina ha poi aggiunto: “”Noi non scendiamo a patti nè con gli Spada, nè con Casapound, nè con chi ha rovinato questo territorio negli anni. Vorremmo che tutti fossero altrettanto chiari”. E poi: “Giorgia Meloni ritiri quanto ha detto: ma come fa ad accettare i voti di CasaPound? L’ha detto Roberto Spada: uno di quei voti a CasaPound è il suo. La destra esca dall’ambiguità”.

Inoltre – ricorda la Raggi – “nei giorni scorsi ho denunciato pubblicamente le segnalazioni che mi arrivavano dai cittadini riguardo la presenza di esponenti della famiglia davanti ai seggi durante il voto di domenica. Una presenza inquietante che lascia immaginare scenari peggiori”. Ed invece “il centrodestra non si è neanche indignato per il fatto che CasaPound abbia incassato placidamente l’appoggio di Roberto Spada per le elezioni. Questo era andato a chiedergli il giornalista che è stato poi aggredito. Non si può essere indifferenti altrimenti si diviene conniventi”.

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