Ostia si promuove con “testata” di Spada, bufera su M5s

Raggi, non mi è piaciuto. Opposizioni chiedono ritiro dello spot. Municipio: “lo ritiriamo, impegnati per territorio"

Roberto Spada mentre aggredisce
Roberto Spada mentre aggredisce

Uno spot radiofonico, in onda anche sulle linee della metro, per promuovere le iniziative estive ad Ostia. Un modo per attrarre turisti e romani sul lungomare. Ed invece quella che doveva essere solo una pubblicità istituzionale del municipio a guida Cinque Stelle, si trasforma in una bufera nel torrido caldo capitolino, complice l’evidente riferimento all’ormai tristemente celebre testata di Roberto Spada contro il reporter di Nemo, Daniele Piervincenzi. “Un’estate senza testate”, è infatti il claim utilizzato dal municipio per sponsorizzare le attività culturali sul litorale.

Immediata l’indignazione bipartisan, con Forza Italia, Pd e civici che chiedono la sospensione immediata dell’iniziativa. In serata la stessa sindaca di Roma, Virginia Raggi, interviene per criticare lo spot. “Non mi è piaciuto. Non è questo il modo giusto per dire che i cittadini del litorale di Roma sono per la stragrande maggioranza persone oneste. Noi ad Ostia non abbiamo mai abbassato lo sguardo davanti ai mafiosi e non lo faremo mai”. Ma la prima cittadina rimanda anche al mittente quelle che definisce “strumentalizzazioni da parte di chi per una vita non ha fatto nulla contro la malavita”, seguendo di fatto la linea della minisindaca ostiense, la collega pentastellata Giuliana Di Pillo. Ostia, il primo municipio nella storia ad essere stato sciolto per mafia in seguito all’inchiesta sul Mondo di Mezzo che portò agli arresti dell’allora presidente Pd Andrea Tassone, ha pensato che fosse quella dell’ironia la scelta migliore per pubblicizzare gli eventi estivi ed ha affidato a un attore locale, Fabio Avaro, la stesura del testo.

“Ho detto loro che l’avrei fatto a modo mio”, racconta l’autore. E così fu. Giorni dopo presentò il progetto che trovò l’apprezzamento dell’intera giunta a cinque stelle. “Brillante”, è stato definito. Nello sketch, però, l’attore, parlando con il suo interlocutore, lo minaccia ironicamente di dargli una “testata”. “Ma che voi, aho. Mo’ te la do ‘na capocciata”, dice. “‘Na capocciata a Ostia?!”, lo riprende l’altro. Una battuta ritenuta di dubbio gusto anche da chi quella violenza l’ha subita, il giornalista Daniele Piervincenzi.

“Credo che Ostia e i suoi cittadini non meritino di essere rappresentati da un episodio mafioso – il suo commento -. Siccome essere pestati e minacciati ed estorti fa male al fisico e alla dignità, credo che questa sia una di quelle materie dove l’ironia non funziona tantissimo”. “La mia intenzione era quella di sdrammatizzare, di essere autoironici, di dire che a Ostia non ci sono solo coatti e capocciate”, si difende Avaro. Parla di “dubbie strumentalizzazione” la minisindaca Di Pillo che precisa comunque come non ci fosse da parte del municipio “alcuna intenzione di sminuire un episodio gravissimo verificatosi sul nostro territorio, né tanto meno quanto subìto dalla vittima dell’aggressione”. Sull’episodio sono intervenuti anche i vertici della stampa nazionale, Fnsi, Ordine dei giornalisti e Usigrai.

“Si tratta – si legge in una nota – di una scelta sbagliata, di pessimo gusto, offensiva per chi ha subito la violenza e per chi ha contrastato e contrasta il tentativo di inquinare e condizionare la civile convivenza”. Domani, in consiglio municipale, la presidente Di Pillo dovrebbe riferire sull’accaduto e non è escluso che lo spot-scivolone possa essere ritirato e silenziato per sempre.

Nella tarda mattinata arriva la risposta del Municipio.  “Provvederemo già da questa mattina a ritirare lo spot radiofonico sugli eventi estivi. Non era minimamente nelle nostre intenzioni ledere l’immagine del nostro territorio, in quanto è sotto gli occhi di tutti l’impegno di questa amministrazione nel rivalutarlo”. Lo annuncia in una nota la presidente del municipio X, quello di Ostia, Giuliana Di Pillo riferendosi allo spot con riferimento alla testata di Roberto Spada contro il reporter di Nemo, Daniele Piervincenzi. “Abbiamo sempre condannato qualsiasi forma di violenza, come del resto abbiamo espresso solidarietà e vicinanza al giornalista di Nemo, Daniele Piervincenzi per il vile gesto di cui è stato vittima, solidarietà e vicinanza che oggi come amministrazione riconfermiamo – continua -. Abbiamo a cuore questo territorio e lo dimostriamo giorno per giorno e ci stupisce l’indignazione di quella politica che solleva proteste cavalcando strumentalmente lo spot radiofonico sugli eventi estivi, quando proprio quel tipo di gestione amministrativa negli anni ha portato al Commissariamento del municipio”.

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