Ostia: Spada e criminalità pesano sul voto

La reazione all'aggressione del giornalista divide partiti e cittadinanza. A una settimana del ballottaggio fra Pillo (M5S) e Picca ( Fdi-An) astensionismo in agguato.

Domenica prossima, 19 novembre, gli elettori di Ostia saranno chiamati di nuovo alle urne per il voto di ballottaggio per la presidenza del loro Municipio (il X). A contendersi la guida del litorale romano due donne, insegnanti entrambe: Giuliana Di Pillo (M5S) e Monica Picca (Fdi-An) per il centrodestra.
Due le incognite sul voto: la prima riguarda l’ampiezza dell’astensionismo che al primo turno fu molto forte (ha votato solo un cittadino su tre degli aventi diritto), la seconda concerne il peso che avra’ sulla consultazione la vicenda di Roberto Spada, ovvero la sua aggressione ad un giornalista della Rai che ha portato al suo arresto ed a un fiorire di manifestazioni di protesta contro la criminalità che imperversa soprattutto a Nuova Ostia.

Le prese di posizione contro il clan degli Spada e sulla delinquenza comune, però, non hanno portato ad una unitá delle forze politiche e sociali. Tutt’altro. Le divisioni sono rimaste e, forse, si sono anche ingigantite. Mentre una parte della popolazione ha preso anche le difese di Roberto Spada, i partiti non sono stati in grado – o non hanno voluto – manifestare insieme per chiedere il ripristino della legalità sul litorale. Così sabato si é svolto un corteo promosso da Franco De Donno, il sacerdote che si era candidato alla testa della lista “Laboratorio”, al quale hanno aderito in massa i cinquestelle, la sinistra estrema ed il Mdp che al ballottaggio sosterranno Giuliana Di Pillo. Pochi comunque i partecipanti, circa un migliaio quando il X Municipio conta circa 230.000 abitanti.

Giovedì 16 é invece in programma una manifestazione promossa da Libera e dalla Federazione Nazionale della Stampa alla quale hanno annunciato che parteciperanno sia il Pd che Fdi, oltre alle organizzazioni di categoria come Confcommercio e Confesercenti. Possibile un altro flop perchè i cittadini di Ostia sembrano non credere piu’ agli impegni delle forze politiche nell’affrontare e combattere il degrado del litorale romano.

Comunque, il ballottaggio si avvicina e la campagna elettorale si avvia a conclusione (venerdì a mezzanotte scade il termine per le ultime manifestazioni). Certo, la vicenda Spada ha messo la sordina a programmi ed alleanze, ma ha riproposto la questione della presenza dello Stato e degli Enti locali sul territorio, che in varie parti d’Italia sembra latitare (il che lascia spazio alle organizzazioni criminali). E non basta militarizzare i seggi elettorali per affermare che lo Stato c’è. Serve riportare la legalitá nell’assegnazione degli alloggi popolari, combattere la microcriminalità, far funzionare i servizi pubblici, facilitare la viabilitá ed i trasporti. Solo in questo modo la gente tornerà a credere nelle istituzioni e ad affollare i seggi elettorali per scegliere chi dovrá governare lo Stato, le regioni, le province, i comuni e le municipalità.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna