Ostia/Analisi: urne disertate, la protesta premia Casapound

In evidenza anche il laboratorio dell'ex viceparroco De Donno. Allo scontato ballottaggio M5S - Centrodestra, quest'ultimo potrebbe ottenere importante affermazione.

Gli elettori di Ostia e dintorni dovranno tornare alle urne il prossimo 19 novembre per decidere a chi – tra M5S e Centrodestra – affidare la guida del X Municipio della Capitale, che per numero di abitanti equivale ad un capoluogo come Venezia.

Il turno elettorale di domenica 5 novembre, caratterizzato da un astensionismo proccupante (ha votato solo il 36,15 per cento degli aventi diritto, ovvero un cittadino su tre degli iscritti alle liste elettorali), ha mandato al ballottaggio Giuliana Di Pillo, candidata del Movimento grillino, che ha avuto il 30,5% dei voti, e la rappresentante del Centrodestra, Monica Picca (Fdi), che ha ottenuto il 27,1 dei suffragi. Molto distanziato, al terzo posto, Athos De Luca (Centrosinistra) che raccolto solo il 14,5 per cento dei consensi. Altri risultati rilevanti sono quelli conseguiti da Luca Marsella di Casapound (9,6%) e da don Franco De Donno, ex viceparroco, che con la sua lista di sinistra “Laboratorio” ha racimolato un buon 7,1%.

Questi dati evidenziano alcune cose:

1) Il M5S non è riuscito a ripetere l’exploit di due anni fa alle elezioni comunali (qui al primo turno Virginia Raggi raccolse il 44% dei voti). Siamo quindi di fronte ad un calo di oltre 14 punti che non possono esser spiegati solo con l’aumento dell’astensionismo dovuto, oltre che dalla disaffezione dalla politica, anche dal forte maltempo che ha interessato il litorale romano. Molto probabilmente, una parte del voto di protesta che due anni fa si era rivolto ai cinquestelle questa volta ha scelto l’estrema destra di Casapound, molto attiva sul territorio, in particolare a Nuova Ostia ed a Acilia;

2) il Pd, che era alla guida del Municipio prima del suo commissariamento, ha subito una dura sconfitta anche a causa delle divisioni della sinistra, ma soprattutto per le contraddizioni della sua politica;

3) il Centrodestra unito torna ad essere competitivo e potrebbe ottenere il prossimo 19 novembre una importante vittoria.

Deve comunque preoccupare tutte le forze politiche il grave problema dell’astensionismo. Se, su 185 mila aventi diritto al voto, solo 67 mila si recano alle urne, vuol dire che sempre piu’ i cittadini non credono che la politica possa risolvere i loro problemi. Ed a Ostia sono tanti, dalla criminalita’ alla viabilita’, dal lavoro ai trasporti.

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