Primarie Pd, anche a Roma lunghe file ai seggi

Renzi vince con quasi il 72%. Ai seggi 77 mila votanti la metà del 2013 ma comunque 27 mila in più del 2016 per la scelta del candidato sindaco

Fila per le primarie del Pd
Fila per le primarie del Pd

Un’affluenza che è andata oltre le aspettative. Le primarie del Pd anche a Roma hanno fatto registrare file e tanta gente che ha voluto esprimere la propria presenza tra Renzi, Orlando ed Emiliano.

Alle urne alla fine della giornata sono andati in 77 mila. Si tratta della metà dei votanti rispetto al 2013 per l’elezione del segretario. Ma è andata comunque di quando nel 2016 i romani furono di nuovo chiamati ai gazebo per la scelta del candidato Pd, poi risultato Giachetti, che doveva sfidare Virginia Raggi.

Per quanto riguarda i consensi, Renzi ha avuto gioco facile: il 71,82%, contro il 20,94% di Andrea Orlando e il 7,44% di Michele Emiliano. Un risultato omogeneo in tutta la città, con un picco ad Ardea dove il segretario ha sfiorato il 91%.

Particolarmente attivo il seggio allestito a Termini, dove possono votare le persone registrate online e i fuori sede, mentre picchi di presenza vengono segnalati dal Pd Roma in diversi seggi come quelli di Monti e Mazzini. Ma file sono state notate ai seggi in tutta la città, dalla periferia al centro, con file anche di 45 muniti per votare.

“Il Pd è il principale partito che sostiene il governo, adesso sarà più semplice farlo. Si apre una fase nuova nella vita del Pd e del Paese. Abbiamo superato momenti difficili, adesso ci rafforzeremo per arrivare pronti alla sfida elettorale, quando arriverà”. Lo ha detto all’indomani delle primarie che hanno visto il trionfo di Matteo Renzi, il presidente del Partito democratico e commissario del Pd a Roma Matteo Orfini, intervistato da “Repubblica”.

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