Primo festival dell’arte digitale

Marinelli: "Uno squarcio sul futuro"

Un edificio di archeologia industriale, come la ‘’Centrale Meomartini’’,  oggi museo di sculture dell’antica Roma, ospita fino al domenica, nell’ambito della prima edizione del ‘’Media Art Festival’’ una mostra di grande avanguardia con performance e opere della cosiddetta media art, che coniuga tecnologia e creatività con il coinvolgimento soprattutto dei giovani. “Un ambiente industriale, diventato luogo di storia millenaria – ha rilevato nel presentarlo Giovanna Marinelli, assessore alla cultura di Roma Capitale, che ha promosso l’iniziativa – ci è sembrato ideale per ospitare una mostra che è uno squarcio sul futuro immediato e testimonia come molto imminente sia il collegamento tra passato e futuro. Ciò che produciamo oggi – ha aggiunto – non condiziona solo nella vita economica, ma tutto viene coniugato con la creatività, che è poi la capacità di interpretare il mondo e di leggerlo al passo coi tempi, di guardare lontano,  che è poi l’arte”. Il Festival dell’arte “digitale’’, già sperimentato all’estero con grande successo, viene proposto  ora anche nel nostro Paese per iniziativa della “Fondazione Mondo Digitale” e vede il coinvolgimento di giovani, associazioni, scuole (i licei B. Croce, G. Cesare e Virgilio) e di aziende (Intel). Oltre che presso la Centrale Meomartini, mostre, performance, workshop, laboratori, masterclass si svolgono per cinque giornate  anche presso l’Università Roma Tre e la Palestra dell’Innovazione. Tutte le informazioni e i programmi su  www.mediartfestival.org (cl.s)

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