Rogo a Malagrotta, presto ispezione Ecomafie

Dopo l'incendio di Pomezia nell'azienda di rifiuti, torna l'incubo roghi tossici

Incendio spento (Foto comune di Pomezia)

Ancora roghi, dopo Pomezia dello scorso 5 maggio ieri è andato a fuoco anche un deposito di rifiuti nella discarica di Malagrotta, impianto alla periferia ovest di Roma chiuso ormai da anni. Sono ancora da accertare le cause dell’incendio che comunque non ha avuto conseguenze per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti in città, come ha sottolineato il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco. “I presidi anti-incendio installati presso gli impianti di
Malagrotta sono immediatamente entrati funzione e hanno domato l’incendio – ha spiegato il consigliere pentastellato – Rassicuriamo già che questo incendio non ha provocato, ne’ provocherà rallentamenti nella raccolta di rifiuti stradali a Roma”. Versione poi ribadita anche da Luigi Palumbo, commissario di Colari-E. Giovi, il consorzio che fa capo a Manlio Cerroni commissariato lo scorso aprile in quanto sottoposto ad interdittiva antimafia. A Malagrotta si trovano due impianti di trattamento (Tmb) e l’incendio, ha interessato, ha spiegato Palumbo, “la fossa di stoccaggio del Cdr”.

Preoccupazione, invece, è stata espressa dal presidente della commissione parlamentare Ecomafie, Alessandro Bratti. “Spero che l’incendio sia casuale – ha detto – e non collegabile con l’imminente accesso degli ufficiali di collegamento della commissione, già programmato”. Proprio nei giorni scorsi, infatti, sono partite le ispezioni richieste dalla stessa commissione in tutti gli impianti di trattamento meccanico-biologico (Tmb) della Capitale. Controlli decisi anche in seguito all’emergenza rifiuti che per settimane ha tenuto sotto scacco la città ma che oggi sembra ormai rientrata. Durante i primi sopralluoghi, gli ispettori hanno riscontrato “impianti visibilmente pieni” anche se bisognerà attendere ancora qualche giorno per avere tutti i dati più completi. L’incendio di ieri arriva a poche settimane di distanza da quello, molto più vasto e complesso, della Eco X di Pomezia e a pochi giorni, invece, di quello dell’ex deposito Buffetti alla Magliana, come ricordato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Augusto Santori. “Cosa sta succedendo nel Lazio e a Roma? – si chiede -. Mentre la città brucia il sindaco Raggi e il presidente della Regione Zingaretti litigano come due bimbi Dobbiamo

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