Il rapporto Caritas. A Roma povertà in aumento per via del Covid

Aumentano coloro che si rivolgono ai centri d'ascolto (+35%). A giugno l’incremento dei beni alimentari forniti dall’Emporio di via Casilina è stato addirittura del 600% rispetto al 2019

I romani, anche per colpa del Covid, sono sempre più poveri. E’ quanto delinea l’ultimo rapporto della Caritas di Roma. I dati sono impietosi, se pensate che ci sono sempre più persone costrette a rivolgersi alle strutture della Chiesa.

Nei primi nove mesi del 2020, le persone che hanno ricevuto aiuto dai centri di ascolto parrocchiali sono state 21.160. Nel 48,7% dei casi si tratta di italiani, seguiti da filippini, peruviani, romeni e altre 97 nazionalità. Nel 64,4% dei casi, il rappresentante della famiglia che ha varcato per la prima volta la soglia del centro di ascolto è una donna. Sono state 7.476 le persone che si sono rivolte per la prima ai centri di ascolto delle Caritas parrocchiali nel corso dei primi nove mesi del 2020 (+35%).

il 54% dei nuovi iscritti sono al di sotto dei 45 anni, mentre gli ultrasessantacinquenni sono il 14,7%. Sempre tra i nuovi iscritti, quattro su cinque sono stati registrati nei mesi di aprile, maggio, e giugno. La Caritas è intervenuta con pacchi alimentari, buoni spesa, ma anche per pagare bollette e spese mediche. Il centro di tutte le attività è stato l’Emporio della Solidarietà di via Casilina. A partire da marzo e per i 3 mesi successivi l’Emporio ha gestito a ritmi serrati una media di oltre 100 presenze giornaliere di famiglie ed ha garantito il costante rifornimento ai 137 presidi territoriali di raccolta, alle parrocchie, gli Enti ecclesiastici, le comunità religiose e le comunità circensi presenti sul territorio.

A giugno l’incremento dei beni alimentari forniti dall’Emporio della Caritas è stato addirittura del 600% rispetto al 2019. Nelle tre mense sul territorio di Roma, gli accessi sono amentati del 28%.

 FONDO ANTICRISI

Il Fondo Anticrisi è una misura di sostegno monetario istituita per supportare un numero sempre più pressante di richieste di aiuto da parte delle famiglie del territorio. Ogni parrocchia ha potuto presentare fino a cinque richieste al mese per contributi, una tantum, di massimo 500 euro per spese prevalentemente legate all’abitazione. Da aprile al 30 settembre sono stati erogati 489 interventi per un ammontare di 175.021,16 euro.

BUONI SPESA

I Buoni Spesa sono uno strumento di acquisto messo a disposizione delle famiglie più in difficoltà nel territorio cittadino. Esso è stato avviato grazie al sostegno della Fondazione Roma che ha donato 1 milione di euro di Buoni spesa da 20 euro nominali alla Caritas di Roma da gestire e distribuire attraverso i canali della Rete Caritas e dei Centri diocesani. La modalità dei Buoni spesa è apparsa preferibile perché permette alle persone e alle famiglie di recarsi nei supermercati e di scegliere i prodotti più rispondenti alle loro preferenze, gusti e bisogni in una dimensione il più possibile vicina a quella solita della vita del quotidiano di ciascuno. Per richiederli è necessario avere perso o avere subito una riduzione drastica del reddito da lavoro a causa dell’emergenza Covid-19. Al 30 ottobre 3.029 nuclei hanno beneficiato del sostegno. I Buoni consegnati sono stati 18.105 di cui 10.000 rendicontati, per un importo pari a 200.000 euro già spesi dai nuclei. 16.604 sono i Buoni consegnati alle Parrocchie e 1.156 invece quelli dati ai centri di ascolto diocesani.

FONDO GESÙ DIVINO LAVORATORE

Il Fondo Gesù Divino Lavoratore è stato istituito a giugno 2020 per volontà di papa Francesco che ha donato alla Diocesi di Roma un milione di euro per aiutare le famiglie che «lottano per poter apparecchiare la tavola per i figli e garantire ad essi il minimo necessario». Da quella forte sollecitazione ad una solidarietà “della porta accanto” sono poi seguiti diversi sostegni anche dalle istituzioni: sia la Regione Lazio che Roma Capitale hanno aderito all’Alleanza per Roma donando 500.000 euro ciascuno.

La Caritas di Roma è stata poi incaricata di realizzare il Progetto di sostegno. Esso prevede 2 misure complementari: una economica e l’altra più di impronta promozionale, con percorsi di tirocinio o di sostegno di microprogetti lavorativi per gli utenti presi in carico dal progetto. Ogni nucleo familiare può beneficiare del sostegno per 3-5 mesi, per un massimo di 600 euro mensili. Le domande vengono presentate dai Presidi territoriali in collaborazione con le Parrocchie, con un forte coinvolgimento diretto delle comunità (95 Presidi territoriali con una netta prevalenza dei Settori Nord ed Est). Al 31 ottobre risultano aperte 107 istruttorie ed erogati 114.092,00 euro.

 

 

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