Roma, corsa ai vaccini e controlli nelle scuole

Scatta l'autocertificazione. Parla il vicesegretario dei Pediatri del Lazio: in tanti vengono da me per capire se sono in regola, Attenzione al morbillo

Vaccini
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Tutti quanti a vaccinarsi. L’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico ha messo sul chi va là i genitori di tanti bambini. Il rischio di non essere in regola con i vaccini da fare, di essere multati ha prodotto una corsa verso gli studi dei pediatri e alle ASL. Solo alla Roma 3 hanno prenotato 14 mila persone.

Da oggi gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio per consentire la verifica della regolarita’ vaccinale senza aggiungere oneri burocratici a famiglie e pubblica amministrazione. Questa la decisione del Garante per la privacy che ha adottato un provvedimento urgente

I genitori potranno autocertificare le vaccinazioni effettuate, e dunque che sono in regola con la normativa, ma è anche vero che, comunica la Regione Lazio che “saranno aumentate le ore dei call center” per immunizzare la “fascia di età 0-6 anni che ha circa  21 mila bambini ancora da vaccinare su un totale di circa 300mila”.

La maggior parte delle persone è in regola, magari ha saltato qualche richiamo, ma non ci sono grossi problemi – continua Veronelli – Le liste di attesa alle ASL solo lunghissime, pure tre mesi. Questo dimostra che l’attenzione della gente è altissima”.“In tanti genitori in queste ore stanno venendo nel mio studio per chiedere se sono in regola con le vaccinazioni”, dice il vicepresidente della Società Italiana di Pediatria nel Lazio Patrizio Veronelli. 

Quello che preoccupa i pediatri è la recrudescenza dei casi di morbillo, casi che potrebbero aumentare con l’inizio delle scuole. Basta infatti uno starnuto per far ammalare una persona e soprattutto un bambino. Da gennaio abbiamo avuto 5 mila casi di morbillo e questo è preoccupante per un paese occidentale.

La Regione Lazio fa sapere che “la documentazione sull’effettiva esecuzione dei vaccini sarà acquisita attraverso un rapporto diretto fra le Scuole e le Asl: è quanto prevede l’accordo stipulato con l’ Ufficio scolastico regionale. L’obiettivo è la semplificazione delle procedure a seguito dell’adozione del Dl sull’obbligo di vaccinazione per la popolazione da 0 a 16 anni. L’accordo, a cominciare dalla Asl di Frosinone, verrà esteso in tutto il Lazio”.

Sarà dunque la ASL a valutare la situazione di ogni singolo ragazzo ed eventualmente a scrivere alle famiglie per recuperare il gap vaccinale. Comunque, la copertura nella nostra regione e a Roma riunirà superiore alla media nazionale per 13 vaccini su 16.

Ancora molte però le proteste dei no vax, come Radiocolonna ha già documentato.

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