Roma-Lido, parlano i francesi: presi in giro dalla Regione Lazio

La costola italiana del colosso francese a Radiocolonna: chiediamo risarcimento di 4 milioni a Zingaretti

Due ricorsi al TAR e una richiesta di danni milionaria alla Regione Lazio. E’ partita la controffensiva dei francesi di Ratp sul dossier che vede coinvolta la concessione e la gestione della Roma-Lido. Obiettivo: rimischiare le carte e scardinare l’impostazione che ha dato direttamente la gestione della linea ad ATAC e l’affidamento a RFI.

“Il nostro obiettivo non è fare la guerra a nessuno – spiega a Radiocolonna Andrea Buononimi, direttore Sviluppo Progetti di Ratp Dev Italia – intendiamo solo fare chiarezza su un progetto pronto che migliorerebbe la vita di tantissimi romani”.

Alla base del progetto francese c’è la convinzione che la Roma-Lido non possa avere un’impostazione ferroviaria. O meglio, che la parvenza di ferrovia che assumerebbe sotto al controllo di RFI non sia compatibile con le esigenze delle linea. “Il numero di passeggeri giornalieri e le esigenze di frequenza suggeriscono una cosa: la linea deve restare una metropolitana – continua Buononimi – se diventasse una ferrovia cosa ne sarà dei treni metropolitani attualmente in circolazione?”.

Secondo i francesi, il decreto ministeriale del 5 agosto 2016 pone le ferrovie ex concesse sotto l’egida dell’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) e non di RFI. E dunque la concessione diretta alla Rete Ferroviaria Italiana sarebbe una forzatura, se non un illecito.

Ratp Dev Italia sottolinea come il loro progetto abbia intenzione d’includere ATAC nella partita. Una partnership che – considerato l’aumento della frequenza e il potenziamento della linea – non solo conserverebbe i posti di lavoro ma ne creerebbe altri. Un precedente c’è stato a Firenze circa dieci anni fa, quando Ratp – in collaborazione con ATAF – ha sviluppato un project financing per la realizzazione delle linee tram 2 e 3 e per la gestione dell’intera rete tramviaria.

Oggi la partita s’è spostata nel Lazio, con due ricorsi al TAR che mettono a confronto i francesi e la Regione Lazio, accusata di aver mandato a monte il progetto con motivazioni risibili e tendenziose. “Chiederemo all’amministrazione regionale 4 milioni di euro di danni” annuncia a Radiocolonna il direttore Sviluppo Progetti.

La prima camera di consiglio è prevista a marzo, ma per qualcosa di definitivo potrebbero servire mesi.

Ritorna in mente la vicenda Alitalia, dove il governo allontanò Air France per fare spazio ai ‘capitani coraggiosi’ guidati da Roberto Colaninno. Ma questa è un’altra storia.

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