Roma Fidene, spari contro bus Atac. Cisl: difficile lavorare

Danni ma no feriti. La Fit Cisl: sempre più difficile lavorare, soprattutto in periferia

Atac
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Ci vuole davvero un fisico bestiale per fare l’autista di bus a Roma. Il conducente di un mezzo Atac della linea 336, mentre percorreva via Radicofani a Fidene, ha sentito esplodere tre colpi che hanno colpito il parabrezza dal lato opposto dell’autista. L’uomo non ha visto chi sia stato a spararli e si è poi accorto dei tre segni di spari. Da quanto si evince dai primi accertamenti effettuati dalla Polizia di Stato è probabile che si possa essere trattato di pallini ad aria compressa. Indaga il commissariato di Fidene. Ci sono danni ma non feriti.

“Oramai è sempre più difficile fare questo lavoro, soprattutto in periferia o nelle aree meno abitate della città. I nostri autisti sono sempre a rischio intimidazione”, ci dicono dalla Fit Cisl del Lazio.

L’opposizione calca la mano. “Roma e’ sempre piu’ fuori controllo: colpi di arma da fuoco contro gli autobus e risse in strade. È questa la città sicura di cui parlavano i Cinquestelle in campagna elettorale?”. È quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del PD.

“Quanto accaduto stamane a Fidene, dove la linea bus 336 e’ stata crivellata da colpi di arma da fuoco che hanno raggiunto il parabrezza anteriore, mentre la vettura percorreva via Radicofani – come denunciato dallo stesso autista dell’Atac e poi accertato dalla Polizia sopraggiunta sul posto – e’ grave e preoccupante”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi-An in Campidoglio.

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