Salvini contestato a S. Lorenzo, a Roma più polizia

Il ministro è andato davanti lo stabile dove è morta la ragazza di Cisterna Desiree, e ha annunciato che ci sarà un piano di sgomberi

Il luogo dove è morta Desiree, cosa fare contro i reati?
Il luogo dove è morta Desiree

Per i prossimi mesi, a Roma e provincia, sono previsti 154 poliziotti in più. Per quanto riguarda i carabinieri è stato programmato l’arrivo di 100 unità entro novembre. Oggi il ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato a San Lorenzo dove è morta Desiree, la ragazza di Cisterna.

Il coro “sciacallo, sciacallo” ha accolto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che poi ha rinunciato ad entrare nello stabile. Non sono però mancati gli applausi. Il vicepremier ha detto che “i sono trenta ragazzotti dei centri sociali che preferiscono gli spacciatori ai cittadini, sono affariloro. Tornerò”, ha poi assicurato il ministro, che ha poi ha sentenziato: “Tornerò con la ruspa”.

Il ministro ha detto che “nei prossimi mesi faremo un piano straordinario di sgomberi. Andiamo a chiedere conto a chi ha mal gestito Roma per anni”, “segnalare” le situazioni a rischio. “Ho chiesto al procuratore della repubblica di usare il pugno di ferro”, ha aggiunto. E ancora: “C’è una scaletta per gli sgomberi in base alla pericolosità sociale”.

“C’è una proprietà: i privati o lo valorizzano o lo mettono in sicurezza o lo abbattono. Ci sono solo queste tre possibilità”, ha detto il ministro Salvini. Stamattina si è riunito in Prefettura di Roma il comitato provinciale per la sicurezza. Oltre alla sindaca di Roma Virginia Raggi erano presenti anche il ministro Matteo Salvini e il Procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone. Il vertice ha riguardato anche l’omicidio di Desiree Mariottini e la situazione degli sgomberi di immobili occupati.

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