San Valentino d'arte per i corsisti di Rebibbia

Una visita speciale il 14 febbraio alla mostra l’Età dell’Angoscia

“Un’ora di lezione può cambiare la vita” dice Massimo Recalcati. E per i corsisti del progetto “L’arte dentro” – promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Turismo – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura – il giorno di San Valentino, quando ovunque si celebra l’amore nelle sue più variegate espressioni, sarà l’occasione per sperimentare in prima persona una faccia dell’amore: l’arte imparata sui testi e dalle parole dei loro docenti che diventa forma tangibile. E la mostra “L’Età dell’Angoscia” accompagnerà questo nutrito gruppo di studenti alla ricerca del bello, nelle sale del più antico museo pubblico al mondo. Questo grazie all’articolo 21 – concesso unicamente dal Magistrato di Sorveglianza su indicazione della Direzione Penitenziaria –  che permette a gran parte dei corsisti di visitare e interagire con i siti museali studiati e conosciuti fino a quel momento solo sulla carta. “L’Arte dentro”, un progetto nato sette anni fa – coerentemente con il senso di accoglienza che da sempre ha distinto la città di Roma – e che cambia tema ad ogni sessione di studio accompagna, due ore ogni settimana, gli ospiti della Casa di Reclusione in un percorso di studio affiancati da un’archeologa e un botanico. A volte – con il permesso della Direzione – sono presenti in aula, anche artisti, autori, docenti universitari, personaggi pubblici. Il tema affrontato quest’anno (ottobre 2014 – luglio 2015) è “L’archeologia e le origini della cosmesi”: i profumi di Afrodite, i segreti degli oli, le schiave cosmetae, le terme, gli orti medicali, le piante officinali, Galeno di Pergamo medico di corte di Marco Aurelio, tinture, lozioni, infusione e triturazione. Un incontro, finora virtuale, con l’arte che il 14 febbraio aspetta concretamente i corsisti ai Musei Capitolini, beni artistici inviolabili da proteggere con responsabilità e partecipazione personale come patrimonio dell’Umanità. Un percorso didattico. Un apprendimento. Qualche ora di libertà in compagnia della bellezza. Anche questa è una faccia dell’amore nel giorno di San Valentino, nel coinvolgimento comune di istituzioni e chi, comunque, fa parte di questa città. Per un giorno “L’arte dentro” esce da Rebibbia e dal cuore dei corsisti per passeggiare nel mondo dell’ “Arte che sta fuori”. L’Arte Dentro è un progetto nato sette anni fa che vede la partecipazione di: Casa Reclusione di Rebibbia, Direzione Penitenziaria, Area Educativa, Operatori Zètema Progetto Cultura. Gli incontri didattici – a cadenza settimanale per la durata di due ore – poggiano su obiettivi raggiungibili e costantemente misurabili grazie ad un programma inclusivo, aperto e migliorabile anche in corso d’opera. Obiettivo del percorso è poter stabilire, in chiusura, un ordine cronologico storico artistico, attraverso la conoscenza dei Beni Culturali oggetto di studio. Vengono messi in atto anche strumenti per il monitoraggio e previsione delle attività di valutazione: questionari affettivi e  cognitivi, strumenti concertati tra i responsabili dell’area educativa e operatori di Zètema. Sono previsti anche scritti personali, brevi saggi ed esposizioni orali individuali e collettive sul tema trattato. (gc)

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