Scandalo Colle Oppio, il degrado all'ombra del Colosseo

Tra rifiuti e siringhe. E la sicurezza dov'è?

Turisti che visitano i resti della Roma imperiale fra bivacchi di clochard e rifiuti di ogni genere. Aree attrezzate per bambini ai piedi delle Terme di Traiano circondate da vetri e siringhe. Benvenuti a Colle Oppio, colonna portante del Monte Esquilino che sovrasta l’Anfiteatro Flavio e capolavoro archeologico protetto dall’UNESCO. Il luogo scelto da Nerone per edificare la sua residenza dopo l’incendio del 64 a.C. oggi è una polveriera, teatro di rapine, spaccio e di ogni forma possibile di degrado. Una violazione del decoro che di notte si trasforma in pericolo per l’incolumità di coloro che abbiano l’ardire di attraversare il parco dopo il tramonto. Un potenziale itinerario turistico diventa uno slalom tra lordure e bande di malviventi di ogni nazionalità che mettono a repentaglio la propria sicurezza. Dopo la pedonalizzazione dei Fori Imperiali forse sarebbe stato necessario mettere al sicuro quella all’interno del parco, specialmente per i bambini a cui a volte è negata la possibilità di giocare nell’area dedicata di Via Eulero a causa di vetri, indumenti abbandonati e sporcizia dilagante. C’è chi attribuisce la responsabilità alla vicina mensa della Caritas, un importante punto di riferimento per molti senzatetto a cui viene dato cibo e assistenza. Una presenza che accanto ad un parco archeologico incustodito diventa un punto centrifugo, un focolaio di disagi e povertà che trova sfogo nel Colle Oppio, palcoscenico di giacigli improvvisati, bisogni a cielo aperto e ringhiere usate come stendini o attaccapanni. Silvia Iorio è una giovane residente dell’Esquilino che da anni si batte per riqualificare il parco e renderlo più vivibile per famiglie e ragazzi. “Colle Oppio è abbandonato a se stesso – ha raccontato Iorio a Radiocolonna – a pochi passi dalla passeggiata dei romani tanto pubblicizzata da Marino c’è un degrado che lascia allibiti. Aree verdi incolte, rifugiati politici lasciati senza assistenza e sbandati che usano le fontanelle per lavarsi facendo bisogni ovunque sono solo alcuni problemi del parco”. Associazioni e comitati di quartiere sono in prima fila per contribuire al decoro del parco con proposte e iniziative. Fra queste ci sono la creazione di un’area attrezzata per sportivi, il ripristino dell’area cani, la riqualificazione della Polveriera e soprattutto la chiusura notturna con recinzioni lungo tutta la via del Monte Oppio. “L’obiettivo è restituire il parco alle famiglie e ai residenti affinché torni ad essere anche un punto di aggregazione per ragazzi, un punto verde fruibile per gli studenti di San Pietro in Vincoli”. Di recente è stato presentato un progetto avveniristico per riqualificare la Domus Aurea, un giardino ‘sostenibile’ fatto di arbusti, sonde e sensori che possono monitorare costantemente lo stato del Palazzo di Nerone. La soprintendenza speciale per il Colosseo ha stanziato 20 milioni per un cantiere che dovrebbe partire a fine anno e durare sei mesi. Il Ministro della Cultura Franceschini sostiene che il costo per la manutenzione e la gestione sia di 4 milioni di euro all’anno, una cifra che andrebbe integrata con il contributo di sponsor privati. Mecenati che, vista la cornice e il degrado di Colle Oppio, potrebbero non arrivare mai. (gds)

 

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