Scuderie Botticelle, cattedrale nel deserto a Villa Borghese

(A spese dei cittadini)

Il mezzobusto di Oberdan sembra guardare con severità la struttura che si erge nella piccola vallata del Pincio delimitata dal Galoppatoio e dal Muro Torto. Qui nel 2010 una delibera della giunta Alemanno ha stabilito, con il placet della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Ambientali di Roma, che potesse sorgere temporaneamente la scuderia delle Botticelle romane, le celebri carrozze che portano i turisti in giro per il centro. Un’operazione da oltre un milione di euro inaugurata dall’amministrazione di centrodestra e rifinanziata da quella di Ignazio Marino. Soldi pubblici spesi per mortificare un bene nazionale e comunitario. Delibere passate che trovano un’incomprensibile continuità nelle scelte amministrative delle giunte successive. Il 25 gennaio il blog antidegrado ROMA FA SCHIFO ha ripreso puntualmente la segnalazione di un utente e ha denunciato “la baraccopoli” sia sul fronte ambientale che su quello economico, un modo per “ regalare negozi ai commercianti facendoli pagare ai cittadini”. In esclusiva per Radiocolonna.it il presidente della Commissione Ambiente Athos De Luca definisce “assurda” la delibera, additando come responsabile la precedente gestione che aveva già stabilito da tempo quel budget milionario che s’è palesato in tutta la sua opulenza solo negli ultimi mesi. “Non sappiamo dire con precisione quando verrà smantellata” ha proseguito De Luca prima di scoccare una freccia contro le Soprintendenze, che “prima di dare ‘l’ok’ dovrebbero considerare tutte le conseguenze possibili”. Alcuni turisti guardano con curiosità quel maneggio nel cuore di Villa Borghese, intonso, spettrale, una cattedrale nel deserto immersa in un sito tutelato dall’UNESCO. Nella città in cui si caricherà e scaricherà con disinvoltura foraggio e letame a pochi passi dalla Galleria che ospita Tiziano e il Bernini, l’aggettivo ‘temporaneo’, che dovrebbe evocare provvisorietà, può durare anni. Se non decenni. (G.d.S)

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