Sfrattato l’Asilo Celio Azzurro

Un'eccellenza che da quasi 30 anni svolgeva il suo ruolo. Ora è giallo sul futuro della struttura

Maria Egizia Fiaschetti per Il Corriere della Sera Roma

Nuvole nere si addensano all’orizzonte del centro educativo che, da 27 anni, forma i cittadini della cosmopoli futura. È datata 7 febbraio la lettera con la quale il Comune notifica «l’avvio del procedimento per la riacquisizione del bene». C’è anche il Celio Azzurro tra i 113 immobili, 73 gestiti da onlus e 40 commerciali, che il Campidoglio rivuole indietro. La scuola dell’infanzia, che ospita bambini di diversi Paesi, è un laboratorio di intercultura studiato anche all’estero grazie al documentario Sotto il Celio Azzurro di Edoardo Winspeare.

 

Se non fosse che l’asilo modello sulla salita di San Gregorio al Celio è sotto sfratto. Sessanta bambini di 20 nazionalità rischiano lo sgombero per effetto della delibera 140 (giunta Marino) in parte recepita dal M5 dopo l’accelerazione impressa dall’ex prefetto Francesco Paolo Tronca e la strigliata della Corte dei Conti. Genitori e insegnanti hanno manifestato ieri contro l’ultimatum del Patrimonio: «La concessione è scaduta nel 2010 — racconta Massimo Guidotti, presidente della cooperativa sociale che gestisce la struttura — , ma i bollettini sono continuati ad arrivare regolarmente». Alleggeriti dell’80 per cento, finché l’amministrazione ha deciso di adeguare i canoni al valore di mercato. Risultato: «Invece di 1.135 euro al mese dovremmo pagarne 5.676 — spiega Guidotti — , ma siamo già all’osso: il 70 per cento delle famiglie non paga nulla». Non solo. «Ci chiedono 242 mila euro di arretrati: un insulto agli insegnanti che percepiscono stipendi da fame». Guidotti boccia anche il nuovo regolamento al quale sta lavorando il Campidoglio: «La ricognizione andava fatta prima, bisognava distinguere tra chi svolge attività d’interesse pubblico e chi specula. Non si può applicare un criterio assoluto senza valutare le singole realtà».
 

Nel frattempo, il dem Orlando Corsetti ha presentato una delibera di iniziativa consiliare per chiedere una «moratoria»: in attesa che nel dibattito sul riordino delle assegnazioni sia coinvolta anche l’assemblea capitolina.

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