Siccità, Regione: stop svuotamento lago di Bracciano

Una riunione nella sede della Regione Lazio con gli assessori, gli enti locali e i rappresentanti del territorio

Questa mattina alla sede della Regione Lazio di si è tenuta una riunione sull’emergenza dell’abbassamento del livello delle acque del lago di Bracciano tra l’assessore agli enti locali e alle infrastrutture, Fabio Refrigeri, i sindaci dei comuni del lago, i rappresentanti di Acea, il presidente del consorzio del lago e tecnici della città metropolitana. Unico attore istituzionale assente il Comune di Roma.

 

“I rappresentanti di Acea c’hanno detto che le captazione del lago sono state ridotte da 1.800 litri al secondo a 1.200/1.300 e che questi prelievi garantiscono l’8% del bacino” ha detto Claudia Maciucchi, sindaca di Trevignano, che poi ha aggiunto: “Dicono inoltre che stanno continuando i lavori per un ulteriore diminuzione. Quello che è importante però, è che finalmente l’assessore Refrigeri, e quindi la Regione, ha fatto sua questa problematica chiedendo ad Acea di arrivare piano piano, ma in fretta a uno stop delle captazioni”.

 

Sui tempi Sabrina Anselmo, sindaca di Anguillara, ha detto ai cronisti che: “Una nuovo riunione dovrebbe essere fissata la prossima settimana. Lì hanno promesso di darci una tempistica precisa sulla graduale diminuzione fino al l’azzeramento delle captazioni”. Dall’assessorato hanno fatto sapere che in giornata verrà pubblicato un comunicato stampa che fisserà le prossime tappe. Ad attendere sotto alla Regione, per tutta la durata della riunione, diversi rappresentati dei comitati della difesa del lago di Bracciano e del forum dell’acqua.

 

“Siamo arrabbiati perché i sindaci o chi per loro non hanno consentito a noi di partecipare alla riunione. Così diventano complici della situazione. Perché potrebbero con un’ordinanza disporre lo stop dei prelievi da parte di Acea che influisce al 50% sul l’abbassamento del lago. Come comitato abbiamo presentato un esposto alla procura di Civitavecchia per chiedere il sequestro degli impianti di captazione. A oggi non abbiamo alcuna notizia a riguardo. La situazione di oggi ha creato una frattura che ritengo insanabile tra movimento e istituzioni su questo fronte” ha detto Graziarosa Villani, del comitato difesa del lago di Bracciano.

 

Mentre Salvatore Geraci, membro di un altro comitato, spiega che: “Stiamo raccogliendo 10mila firme per una petizione da portare alla magistratura e ai comuni affinché si attivino per fermare le captazione delle acque che hanno creato gravi danni ambientali, ma anche economici. Basti pensare ai proprietari dei circoli velici o a chi possiede attività sulle spiagge”. Giuseppe Girardi del Forum dell’acqua pubblica chiede invece di applicare: “la legge regionale 5 sulla gestione pubblica dell’acqua attraverso l’istituzione degli ambiti di bacino idrografico. Verrebbero così aboliti gli ato (ambito territoriale ottimale) e il regime privatistico di Acea ato2”.

 

La nota della Regione Lazio

“Si è svolto oggi, presso l’Assessorato Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali della Regione Lazio, il primo degli incontri, previsti in questi giorni, sul tema dell’emergenza idrica ed irrigua che ha colpito il territorio laziale. Al tavolo della giornata odierna, con l’assessore regionale, Fabio Refrigeri, hanno partecipato tra gli altri i sindaci i cui Comuni insistono sul lago di Bracciano, il direttore del parco di Bracciano, il presidente del Consorzio del lago di Bracciano, il Garante del servizio idrico integrato, il direttore di Ato 2, il presidente di Acea Ato 2.

 

Constatate le gravi problematiche ambientali inerenti il lago, sito in forte sofferenza per l’abbassamento del livello delle acque, causa la conclamata stagione invernale di scarse piogge e, al contempo, dal rappresentare importante fonte di captazione di acqua potabile diretta a rifornire la città di Roma ed il suo hinterland, si è stabilito all’unanimità di valutare un’ulteriore proposta del gestore idrico, già impegnato a fronteggiare diffuse problematiche di approvvigionamento, con l’obiettivo di mitigare al massimo – sino all’estremo rimedio di sospensione della captazione dal lago – l’incidenza della crisi idrica complessiva sul solo bacino di Bracciano.

 

Da parte sua, l’assessore Refrigeri si è impegnato a svolgere ogni azione politico-amministrativa necessaria, e prevista dalle proprie competenze, per condurre tutti gli attori istituzionali ad una collaborazione efficace in grado, entro i primi giorni della prossima settimana, a porre un argine netto al deterioramento ambientale del lago, minimizzando al massimo le desumibili difficoltà di approvvigionamento idrico tramite compensazioni distribuibili su più larga scala: un’azione ineludibile, in favore del lago di Bracciano, patrimonio di tutti”. Così, in una nota, la Regione Lazio ha sintetizzato l’esito della riunione.

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