Sindaco Roma/Il Punto: agosto rallenta ma non frena l’attività dei candidati

Ferve lo scouting per trovare persone più idonee per completare le liste prima del 3 settembre. Sicuro Michetti al ballottaggio, ancora incertezza fra Gualtieri e Raggi.

Mentre le strade di Roma sono sempre più vuote, vuoi per l’esodo estivo, vuoi per la calura opprimente che grava sulla Capitale, la campagna elettorale dei candidati alla fascia tricolore di sindaco ha subito un rallentamento momentaneo, ma certamente non si è arrestata per ciò che concerne gli staff romani dei vari partiti. Ci sono infatti da completare le liste dei candidati al Consiglio comunale e da scegliere i candidati alla presidenza dei quindici municipi cittadini nonché da stilare la composizione delle liste a sostegno. Tutto questo lavoro va completato oramai in tempi brevi perché il termine per la presentazione è fissato ai primi di settembre (come è noto, le elezioni sono state convocate per il 3 e 4 ottobre).

Quindi, pochi giorni di vacanza per i candidati a sindaco a cavallo di ferragosto mentre prosegue l’attività di scouting per trovare le persone più idonee per un seggio e, soprattutto, capaci di portare consensi agli aspiranti alla guida del Campidoglio. I quattro principali competitori per la fascia tricolore (ad eccezione di Carlo Calenda che già guida una lista che si può definire civica) stanno soprattutto puntando a rendere più attraenti le squadre non di partito pescando a mani basse nella società civile.

Certo, la battaglia elettorale si annuncia molto combattuta, soprattutto per ciò che concerne il raggiungimento del ballottaggio. Infatti, tutti i sondaggi danno per scontata la vittoria, più o meno ampia,  al primo turno di Enrico Michetti, candidato del centrodestra, ma per ciò che concerne l’altro “finalista”, il risultato non è altrettanto certo. Roberto Gualtieri, Pd, sostenuto dal centrosinistra (azzoppato da Calenda e Renzi), viene dato in effetti per secondo, ma il vantaggio su Virginia Raggi non è abbastanza netto da far affermare che sarà l’ex ministro dell’Economia del governo Conte-bis ad approdare al ballottaggio. Il rischio di restare fuori c’è.

Intanto, le ultime tornate, prima di ferragosto, hanno visto fendenti e proposte sui più disparati campi. Ad infiammare gli animi sono state soprattutto le ultime Olimpiadi, con i successi degli atleti azzurri. Così,  Michetti illustra il suo piano per lo sport a Roma, dicendo che, con la costruzione di nuovi impianti in tutta la città, “possiamo rendere Roma una Capitale internazionale dello Sport”, mentre Calenda ringrazia ironicamente la sindaca per la mancata candidatura della Capitale per i prossimi giochi olimpici, che così si terranno a Parigi. Gualtieri, invece, posta l’attenzione sull’iniziativa dell’Accademia dei Lincei per la realizzazione di un Museo della Scienza a Roma sostenendo che l’Urbe “deve diventare Capitale della Scienza”.

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