Sindaco Roma/Il Punto: candidati Municipi ancora in alto mare

Il controdestra più in diffcoltà perché stenta a mettere d’accordo le tre anime. Nel centrosinistra con il Pd dominante è più facile, ma ancora nessuna decisione. Altrettanto per Raggi e Calenda.

Ora lo sappiamo. Al voto per l’elezione del sindaco, del consiglio comunale e delle miniassemblee (con relativo presidente) dei quindici Municipi della Capitale andremo il 3 e 4 ottobre prossimi. Ma se sappiamo quando andremo a votare, è ancora molto confuso il quadro generale

Infatti, mentre sono noti i candidati alla fascia tricolore di sindaco, undici come la formazione di una squadra di calcio, ovvero Enrico Michetti, Roberto Gualtieri, Virginia Raggi, Carlo Calenda ( i quattro favoriti), Paolo Berdini, Andrea Bernaudo,  Fabiola Cenciotti, Margherita Corrado, Monica Lozzi, Fabrizio Marrazzo e Micaela Quintavalle (questi sette in rigido ordine alfabetico), per ciò che concerne le liste di appoggio, la loro composizione ed i Municipi, in particolare nel centrodestra, siamo in alto mare

Le scelte sono ovviamente più facili per la Raggi e Calenda. La prima può contare sull’appoggio del M5S e su una o due liste civiche in via di formazione, mentre il secondo si basa su “Azione”. Anche per Gualtieri, essendo il Pd il partito dominante la coalizione di centrosinistra, il compito non è tanto difficile.

Più complesso, invece, il discorso sul centrodestra. Qui abbiamo FdI e Lega che sono sì alleati, ma anche competitori tra di loro. Inoltre, Fi ha una buona base sul territorio capitolino e non si rassegna al ruolo di comprimario, ma vuole svolgere la sua parte quasi alla pari con i due principali partiti della coalizione potendo contare sul fatto che a Roma si presenta unitariamente con l’Udc.

Mentre è più facile comporre le liste per il Comune perché ognuno fa la sua (a proposito capolista per la Lega è Simonetta Matone, già indicata come pro-sindaca in caso di vittoria di Michetti), per i Municipi le cose si complicano.

La scelta dei candidati alla presidenza deve infatti tenere conto sia della personalità del rappresentante del centrodestra, ma anche dei rapporti di forza tra le varie componenti dell’alleanza.

Si lavora con il “bilancino”, ma al momento in cui scriviamo l’accordo non è stato ancora trovato, anche perché alle ambizioni di FdI, Lega, Fi-Udc bisogna sommare anche quelle di “Cambiamo” di Giovanni Toti che vuole almeno un candidato alla presidenza Municipio.

Quindi, per ora solo “fumate nere”, ma il tempo stringe ed un accordo va trovato al più presto.

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