Sindaco Roma/ Il punto: chi sono I ‘’guastatori’’ nella ‘’maratona’’ per il Campidoglio

Il passare dei giorni, fa non solo infittire le polemiche, ma anche aumentare il numero dei candidati, senza alcuna possibilità di vittoria, ma con lo scopo di sottrarre voti ai ‘’quattro’’ davvero in corsa.

Piazza del Campidoglio

Oltre ai quattro più quotati, ovvero Enrico Michetti del centrodestra, Roberto Gualtieri del centrosinistra, Virginia Raggi (M5S) e Carlo Calenda (Azione), sono altri sei i pretendenti alla fascia tricolore della Capitale, sia pure con possibilità scarsissime, per non dire nessuna.

Chi sono i sei “guastatori” che, sia pure in percentuale minima, possono sottrarre voti ai primi quattro e, forse, incidere su chi andrà al ballottaggio? Eccoli in rigido ordine alfabetico: Andrea Bernardo, Fabiola Cenciotti, Margherita Corrado, Monica Lozzi, Fabrizio Marrazzo e Micaela Quintavalle.

Andrea Bernardo, 51 anni, broker immobiliare, un passato di consigliere regionale (lista civica a sostegno dell’ex presidente del Lazio, Renata Polverini) si presenta sostenuto dalla lista dei Liberisti Italiani.

Fabiola Cenciotti è la candidata del Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi. 50 anni, è pilota di aereo e madre di due bambine.

Margherita Corrado è senatrice di Crotone, eletta tra i cinquestelle ma fuoriuscita dal movimento. La lista che la sostiene è Progetto Attiva Roma e con lei c’è un’altra ex cinquestelle, Gemma Guerini.

Monica Lozzi è la presidente del VII Municipio di Roma, il più popoloso della città con più di 300.000 abitanti (comprende il territorio che si estende nel quadrante sud-est della Capitale, che va da Porta San Giovanni fino ai confini comunali, lungo gli assi di via Appia Nuova e via Tuscolana.

Abbiamo poi Fabrizio Marrazzo, 44 anni, napoletano,ingegnere gestionale e portavoce del Partito Gay per i diritti LGBT+,sostenuto dal suo partito. Infine Micaela Quintavalle, ex autista Atac ed ex sindacalista, che si presentò senza successo alle parlamentarie del M5S per le elezioni europee, si candida per il Partito Comunista di Marco Rizzo.

Come detto, questi sei candidati hanno poche chanches di successo, ma possono disturbare i quattro big in lizza per il ballottaggio. Ad essere maggiormente danneggiata sembra essere Virginia Raggi, che sta battendosi con Gualtieri e Calenda per la seconda piazza (Michetti sembra irraggiungibile al primo turno). Infatti sia Monica Lozzi che Margherita Corrado (ed in parte Micaela Quintavalle) potrebbero sottrarle voti preziosi.

Intanto impazzano anche le polemiche, soprattutto in materia di smaltimento dei rifiuti cittadini. Per Michetti è in gioco la credibilità di Roma Capitale e della Regione Lazio”. Per Gualtieri “il Comune non ha un progetto” mentre per Calenda “si procede solo a toppe temporanee“.

 

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