Smog, dossier shock: mille morti all’anno a Roma

Lievi miglioramenti nella qualità dell’aria. Confermato lo stop ai mezzi inquinanti e la riduzione di potenza delle caldaie

La qualità dell’aria a Roma è in lieve miglioramento. Ma le misure prese per arginare l’avanzata dello smog rimangono: blocco per tutti i veicoli pre Euro1, Euro 1 e Diesel Euro 2 dalle 7.30 alle 20.30. Tra le 7.30 e le 10.30 e tra le 16.30 e le 20.30 stop agli autoveicoli diesel euro 3, euro 4 ed euro 5. L’Euro 6, invece, potrà circolare fino al prossimo inverno. Anche sul fronte dei riscaldamenti continuano le limitazioni: caldaie a 18° gradi e termosifoni che possono restare accesi al massimo per 8 ore al giorno.

Ma se la qualità dell’aria sembra essere in ripresa, lo studio del Dipartimento di Epidemiologia del servizio sanitario del Lazio – condotto tra il 2006 e il 2015 – ha evidenziato circa 12.000 decessi a Roma per polveri sottili. Si tratta di oltre 1.000 casi all’anno, che sono in calo rispetto agli anni tra il 1998 e il 2006 (oltre 1.500) ma che rappresentano comunque un numero altissimo.

“Serve una svolta radicale – sostiene il dottor Francesco Forastiere, epidemiologo del dipartimento – per contenere l’inquinamento nella città per livelli compatibili con la salute, le linee di indirizzo erano già state fornita dal documento Tronca ma servono oggi provvedimenti strutturali ancora più radicali. L’unica strada percorribile per allontanare i rischi alla popolazione è la riduzione sistematica e sostenibile delle emissioni derivanti dai veicoli, dal gasolio per il riscaldamento, dalle caldaie alimentate da pellet o legna. Il trasporto pubblico deve essere completamente ristrutturato e potenziato per far fronte alle necessità della mobilità di una città moderna con soluzioni innovative che altre metropoli europee hanno già avviato”.

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