Sopralluoghi negli impianti sportivi: via Sannio? Un disastro

Iniziativa della Comm. Sport di Roma per una ricognizione sugli spazi sportivi

Come riqualificare gli impianti sportivi comunali inagibili senza gravare sul bilancio di Roma Capitale? E’ la questione che in queste ore aleggia nelle stanze di Via del Tritone, dove la Commissione Sport guidata da Angelo Diario sta cercando di mettere a punto un piano ambizioso per sistemare – quasi a costo zero – l’impiantistica sportiva capitolina.

Su questo tema, uno dei primi sopralluoghi è stato realizzato nella palestra sportiva di Via Sannio, inutilizzata dal quel luglio del 2015 in cui il nuovo gestore ha ricevuto le chiavi della struttura.

 Il confronto con i soggetti coinvolti nella riqualificazione di Via Sannio è iniziato la scorsa settimana e ha coinvolto il Municipio VII, il concessionario ENDAS, la Direzione Sport del Comune e alcuni residenti ed ex fruitori del centro. Dal sopralluogo sono emerse tutte le criticità di una struttura in pessime condizioni (che non può che essere considerata inagibile) per danni pari a mezzo milione di euro.

 

Il Comune di Roma vorrebbe riqualificare la palestra in tempi rapidi nonostante rimanga un quesito irrisolto: chi paga?

 

Secondo Diario non è possibile che lo faccia ne il Comune – viste le ristrettezze di bilancio – ne il concessionario se gli venisse negato il prolungamento della concessione.

“La via ragionevole sarebbe quella di un bando di gara di una durata idonea ad ammortizzare l’investimento – spiega Diario – ma al momento l’unica strada è quella dell’affidamento provvisorio”.

L’obiettivo della Commissione Sport è il varo di un nuovo regolamento entro la primavera del 2017. “Alemanno e Marino non ci sono riusciti in otto anni – conclude il presidente della Commissione Sport – noi contiamo di impiegarci meno di un anno”. (Giacomo Di Stefano)

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